forestali trentino
GEAPRESS – Prosegue il pattugliamento dei Forestali della Provincia Autonoma di trento, nella zona che è stata teatro dell’attacco di un orso nel pomeriggio di mercoledì scorso (vedi articolo GeaPress). A darne comunicazione è la Provincia di Trento che informa come il controllo ha permesso di raccogliere ulteriori tracce organiche.

Questa mattina, i resti raccolti sono stati consegnati al laboratorio incaricato di esaminarle. Gli esperti attribuiscono molta importanza a questi ritrovamenti, come contributo fondamentale alla necessaria identificazione dell’animale.

Intanto si fanno sentire le prime reazioni da parte delle associazioni. Dopo la prima nota giunta dalla LAC che aveva espresso solidarità alla vittima dell’attacco dell’orso richiamando altresì l’esigenza di diffondere le regole necessarie per un comportamento opportuno da adottarsi in questi casi, è ora la volta dell’OIPA e dell’ENPA.

Secondo la prima associazione è necessario che la parola sul da farsi esca dall’ambito della politica e venga affidata ai tecnici. In tal senso sono dure le critiche rivolte alla Provincia che a detta dell’OIPA non si sarebbe dimostrata all’altezza di gestire una buona convivenza con i plantigradi. Sottolineata, inoltre, la diversità del caso attuale rispetto a quello dell’orsa Daniza, al quale sembravano però ricollegarsi le  dichiaratori del Presidente Rossi (vedi articolo GeaPress).

Sulla stessa linea d’onda è la nota dell’ENPA, secondo la quale dalle parole del Presidente apparirebbe un tentativo, definito  fuorviante, di ricollegare l’attuale vicenda a quella di Daniza. Il recente incidente, sempre ad avviso della Protezione Animali, ha ancora bisogno di diversi elementi prima di essere chiarito. L’ENPA, ad ogni modo,  è stata sempre molto critica sul progetto LIFE perché prevedeva la reimmissione su un territorio tra l’altro fortemente antropizzato che avrebbe finito per creare non pochi problemi agli stessi plantigradi. “Ma ora gli orsi ci sono – conclude la nota dell’ENPA – e occorre pensare anche ad altre strategie di “gestione” che non comportino la reclusione a vita o l’uccisione.

I provvedimenti adottati per fronteggiare l’emergenza sono contenuti nell’apposita Ordinanza emanata dalla Provincia di Trento (vedi articolo GeaPress e Ordinanza).

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