GEAPRESS – Non si può dire che …. nessuno lo dice, perché più volte la vera, sebbene inconfessata, motivazione della cattura della povera orsa DJ3, risiede nel fatto che ha osato mangiarsi la pecora di Don Igor, parroco di Roncone. Da allora è scattata l’ora X e si era subito capito che l’Amministrazione Provinciale di Trento, voleva farsela fuori, ovvero sbatterla dentro.

Ci sono riusciti con un’Ordinanza che secondo il WWF, intervenuto sulla triste vicenda, è a dir poco irrituale oltre che priva di “motivazioni urgenti e contingenti”. Quali sono questa motivazioni, si chiede l’Associazione ambientalista la quale denuncia che tale cattura pregiudicherà (… oltre all’orsa) anche il programma di stabilizzazione della popolazione di plantigradi esistenti in Trentino.

Non che non si debba intervenire nel caso di necessità, dicono al WWF, ma in questo caso proprio non se ne capisce il motivo. Un’operazione di maquillage mediatico-persecutorio. Povera orsa, è finita nella cella che già fu di Jurka che finì poi in uno zoo tedesco.

Massimiliano Rocco, Responsabile del programma TRAFFIC & Timber Trade del WWF tiene a ribadire “che un simile atto non può essere portato avanti con questa leggerezza, con il serio rischio di compromettere la presenza della specie sulle Alpi e nel mancato rispetto delle indicazioni di gestione dettate da basilari e contingenti dati scientifici“.

Intanto per l’orsa profanatrice di “beni” parrocchiali, non è stato concesso concilio. Perseguita, è finita in gabbia. Speriamo non ci si attenda l’abiura. (GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).