orso trentino
GEAPRESS – E’ stato avviato nella giornata di oggi, il tavolo tecnico presso il Ministro dell’Ambiente che dovrà affrontare il problema della gestione dei plantigradi trentini. Una questione che si è acuita a seguito dell’ormai nota aggressione di Cadine, nei pressi della città di Trento.

La Provincia di Trento non ha perso tempo per ribadire il suo punto di vista, ovvero la modifica delle regole di gestione definite nel cosiddetto “piano orso”.

“L’accettazione sociale dell’orso è sempre più a rischio e la revisione delle regole non è più rinviabile“. Così ha riferito l’assessore Michele Dallapiccola ai responsabili di Ispra e Ministero dell’Ambiente riuniti nel primo pomeriggio di oggi in videoconferenza su richiesta del Governatore Ugo Rossi.

In particolare Dallapiccola ha richiamato i contenuti della lettera inviata mercoledì allo stesso Ministro. “La nostra prima necessità, ha detto l’assessore Dallapiccola, è garantire l’incolumità della popolazione e restituire serenità ai trentini. Per questo – ha spiegato l’assessore – stiamo continuando le ricerche, mai interrotte, dell’orsa KJ2 responsabile dell’aggressione di Cadine, secondo l’ordinanza emessa a poche ore dall’episodio, ordinanza tuttora vigente”.

Come è noto l’orsa KJ2 avrebbe con se i piccoli. Un fatto, quest’ultimo, che potrebbe spiegare qualcosa di più su quanto avvenuto. Una situazione simile, per certi versi, a quella dell’orsa Daniza. La scorsa estate, però, la vicenda si concluse con la morte dell’animale nel corso di un tentativo di cattura. Un motivo in più di polemica sollevato dalle associazioni animaliste.

La Provincia di Trento, però, insiste sulla sua posizione sottolineando come il compito del tavolo è quello di valutare l’adeguamento degli strumenti di gestione attualmente vigenti, con particolare riferimento alla possibilità di intervento in caso di orsi problematici e nello stesso tempo per arrivare alla definizione di un contingente massimo di soggetti compatibile con la situazione ambientale e sociale che caratterizza il territorio trentino.

Le proposte tecniche della Provincia, riguardano la necessità di intervenire con maggiore rapidità in caso di orsi dannosi o pericolosi e sulla possibilità di fissare, ogni anno, una soglia entro la quale operare con celerità per la rimozione degli eventuali orsi problematici.

Secondo Ispra e Ministero, così come riportato dalla Provincia di Trento,  le problematiche possano essere affrontate utilizzando le regole attuali come previsto dalla direttiva europea Habitat. Non sarebbe però mancata la volontà di valutare rapidamente le proposte avanzate dai responsabili del Servizio Foreste e Faune della Provincia in modo da arrivare, già la settimana prossima, ad una posizione tecnica condivisa.

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