GEAPRESS – Filmato nell’alta Val di Non dalla Stazione Forestale di Fondo. L’animale, visibile in pochi quanto inequivocabili fotogrammi, è stato ripreso vicino ai resti di una cerva, probabilmente da lui stesso predata. Il lupo fototrappolato dai forestali della Provincia di Trento oltre a rappresentare la prima documentazione visiva per i luoghi, ha una storia molto lunga da raccontare.

Dovrebbe essere M24, già segnalato in Svizzera nel 2009 , poi in Alto Adige dove è stato filmato l’estate scorsa (vedi articolo e video GeaPress) ed ora, lo scorso 12 gennaio, nel Comune di Castelfondo (TN).

M24 è un erratico. Sta cioè contribuendo ad espandere la popolazione di circa 250 lupi, presente tra il Piemonte e la Francia. Questa popolazioni è a sua volta derivata dai lupi del nord Appennino che tra gli anni ’80 e ’90, attraverso i monti della Liguria, hanno raggiunto le Alpi occidentali. M24, cioè, sta contribuendo a ristabilire la vera natura della Alpi estinta, per quanto riguarda il lupo, circa un secolo addietro.

La Forestale trentina ricorda a questo proposito come il lupo ha un importante ruolo di carnivoro al vertice della piramide alimentare nell’ecosistema alpino. Nessun pericolo, dicono sempre i Forestali, per l’uomo.

Già nel 2011, tra Bresimo e Fondo, si erano raccolte le prime tracce sulla presenza del lupo. Ora la certezza.

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