GEAPRESS – Un lager, secondo Marcello Dell’Eva, Presidente del Movimento Vegetariano No alla Caccia, quello dove è stata rinchiusa l’ orsa Dj3 (vedi articolo GeaPress). Ovvero la fossa, o quasi, di Castellier che già ha “ospitato” l’orsa Jurka, catturata e finita in uno zoo tedesco.

Anzi, per Dell’Eva si tratta del fallimento del progetto Life Ursus. Questo perchè basato su un “inserimento artificiale” con l’intento di ricucire un equilibrio naturale che non c’è più. Secondo il Movimento Vegetariano, sarebbe stato meglio lasciare gli orsi dove stavano, ovvero in Slovenia.

Un fatto complesso, quello delle reintroduzioni, che vede contrapposti da un lato chi vuole riportare la natura a livelli superiori (ecologicamente parlando). Dall’altro, oltre a chi non vuole spostamenti di animali, vi è pure chi rivolge critiche sulla base di logiche di tutt’altro genere.

Secondo il Presidente della Provincia di Trento, il leghista Lorenzo Dellai, c’è chi sull’orsa sta facendo ora troppe battute. Forse il riferimento è rivolto alla voce quasi unanime, comparsa negli organi di informazione, che la decisione di catturare l’orsa sarebbe stata presa solo dopo che ha mangiato, mesi addietro, la pecora del parroco.

Ad ogni modo, per il Presidente della Provincia, il problema risiede anche nel “governo romano” reo di lasciare poco decisionismo locale sul progetto, e di volere imporre un nuovo plantigrado al posto di quello catturato. Eppure, in Trentino, vi sono ormai circa trenta orsi che non danno grande fastidio e sull’esigenza di catturare la povera Dj3, il WWF ha gia espresso fortissime critiche. Nessuna motivazione valida e, per contro, troppo interventismo (locale) non supportato da dati scientifici. Intanto l’orsa ha perso la sua libertà. Per lei, ora, la vita sarà per sempre al chiuso di una gabbia. (GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).