enrico rizzi
GEAPRESS – Ispezione del NAS dei Carabinieri stamani presso l’abitazione di Enrico Rizzi, coordinatore nazionale dell’associazione Animalisti Italiani Onlus. Secondo indiscrezioni pervenute, l’invio dello speciale Nucleo da Palermo potrebbe essere stato dettato da una denuncia. I Carabinieri erano coadiuvati dai Servizi Veterinari dell’ASP di Trapani.

Verbalizzata la presenza di “bigodino, ranocchio e virgolino”, più altri otto cani che risultavano liberi in un uliveto di duemila metri quadrati, interamente recintato. Tutti cani salvati dalla strada ed accuditi da Rizzi e dai suoi familiari in un luogo distante da abitazioni.

Una ispezione che sembra quasi aver fatto felice il giovane coordinatore di Animalisti Italiani Onlus. “Non ne potevo più – dichiara Enrico Rizzi a GeaPress – Mi piacerebbe sapere quante di queste ispezioni avvengo nelle case private. Ringrazio comunque l’Arma dei Carabinieri per la professionalità dimostrata. Non so se vi è un atto a monte che ha portato a tutto ciò – ha aggiunto Rizzi – ma comunque ho sempre avuto fiducia nel loro operato“.

All’atto ispettivo sarebbe stata verbalizzata anche un’area coperta fornita di ripari per i cani, ognuno dei quali provvisto di lettini e brandine. Nessun segno di aggressività ne tanto meno di odori molesti. Il fatto poi che gli animali siano stati tutti sterilizzati avvalora l’ipotesi che in quel luogo non vi fosse alcun allevamento per fini commerciali. Dunque, niente specifico nulla osta del Sindaco, ma cani tenuti solo per affezione, ovvero, spiega Rizzi “sicuramente con affetto ma salvati da situazioni di maltrattamento o la strada“.

Ormai da tempo il giovane coordinatore di Animalisti italiani Onlus, è al centro di numerose polemiche per l’attività in difesa degli animali portata avanti nel comprensorio. Dalla fiera mercato di Partanna, fino ad alcune denunce contro canili, Rizzi ha di sicuro sul collo non poche persone che non vedono di buon grado la sua attività.

Lo scorso 31 agosto mani ignote hanno distrutto con una grossa pietra il vetro posteriore della macchina di Rizzi. Il tutto è avvenuto sotto le finestre di casa, in un’area isolata e distante da altre abitazioni. Suscitò per questo scalpore la visita dell’ASP di Trapani che coincise un paio di giorni dopo il grave atto.

© Copyright GeaPress – Tutti i diritti riservati