cane lupo cecoslovacco
GEAPRESS – Cani lupo cecoslovaccho, in realtà incroci di lupi nord americani, ungheresi e finanche del nostro appennino. Questa l’ipotesi investigativa divenuta oggetto di una brillante operazione condotta dal Corpo Forestale dello Stato. L’ipotesi però più incredibile, è quella di un lupo nord americano, che si sarebbe spesso trovato libero nei boschi dell’appennino accoppiandosi con il lupo selvatico italiano e generando ibridi facenti ormai parte della fauna selvatica del nostro paese.

Un filone attualmente coperto dal più stretto riserbo e sul quale gli investigatori non si pronunciano. Aspetti esterni all’indagine oggi resa nota dal Corpo Forestale, ma che sarebbero stati acquisiti assieme ad altro materiale documentale.

Secondo quanto comunicato dalla Forestale, in Italia potrebbero essere stati importati lupi di provenienza estera per essere fatti accoppiare con cani lupo cecoslovacco. Una razza, quest’ultima, per ora molto di moda, tanto da coinvolgere ben 120 allevatori. Tra questi, in otto hanno subito la perquisizione domiciliare e dovranno ora difendersi dalle accuse contestate di falso in atto pubblico, detenzione di specie protetta, violazione delle normative CITES (Convenzione di Washington che tutela le specie di flora e fauna in via d’estinzione)  e violazione della legge sulla caccia. Sequestrati in tutto 37 cani in allevamenti toscani, piemontesi, calabresi, campani ed emiliani.  Si dovrebbe tratterebbe  di ibridi  di cane lupo cecoslovacco di prima generazione. Ad intervenire il Corpo forestale dello Stato del Servizio Cites Centrale di Roma oltre che i Nuclei della Polizia Ambientale e Forestale di ben otto province.

Lo scenario che sembra apparire – ha dichiarato a GeaPress il dott. Ciro Lungo, Responsabile del Servizio CITES Centrale del Corpo forestale dello Stato – è quello di alcuni animali di provenienza selvatica importati dall’estero e fatti accoppiare nel nostro paese con dei cani lupo cecoslovacchi. La competenza Cites – aggiunge il Responsabile Cites – è relativa anche agli ibridi delle generazioni successive“.

L’investigazione oggi resa nota si baserebbe sui riscontri del fenotipo, sugli alberi genealogici acquisiti, oltre ovviamente al materiale indiziario  prodotto.  Così come rilevato nello stesso comunicato della Forestale, la pratica di “rinsanguamento”  tra cani e lupi è stata sospesa  nella Repubblica Ceca anche per il rischio di generare ibridi genetici dall’indole e dalla natura molto aggressiva. Il cane lupo cecoslovacco, spiega la Forestale, ha  la tempra, la mentalità e l’addestrabilità di un pastore tedesco e la forza, le caratteristiche fisiche e la resistenza di un lupo.

Le indagini sono partite da un dettagliato esposto anonimo. Il rischio, al di là delle singole responsabilità che dovranno passare al vaglio della Magistratura,  è che da qualche parte si possa essere creato un animale che non è più lupo ma neanche di un cane di razza lupo cecoslovacco. Un ibrido, cioè, che potrebbe avere comportamenti diversi dal lupo che è abituato a scappare alla vista dell’uomo. Secondo la Forestale si sarebbero verificati in natura fenomeni riproduttivi dovuti alla diffusione accidentale di esemplari ibridi. L’ipotesi potrebbe essere ricondotta al ritrovamento avvenuto nei mesi scorsi di alcuni cani uccisi a fucilate.

E’ importante fare chiarezza sulla gestione degli allevamenti – ha aggiunto il dott. Lungo – anche al fine della gestione del lupo appenninico“.

La Forestale rileva come gli standard di razza, proprio nella Repubblica Ceca, sono ormai quelli definiti alcuni decenni addietro. Gli esperimenti sull’aggressività, in quel paese, risulterebbero sospesi da tempo.

Per i presunti incroci italiani, sono ora attese le analisi genetiche dell’ISPRA. Gli investigatori si sono avvalsi di Ausiliari di PG esperti del settore delle razze canine. Secondo indiscrezioni circolate tra gli inquirenti, potrebbe supporsi l’esistenza di un circuito diverso da quello ufficiale e più finalizzato  per gli scopi commerciali. Cani a volte senza pedigree e pertanto facilmente commerciabili ma con carettistiche ibride derivanti in parte da lupi di provenienza estera. Tra le ipotesi oggi comunicate dalla Forestale in merito agli animali presi a fucilite, ci sarebbe anche quella dell’ingestibilità.

Incroci avvenuti in Italia tra maschi di cane lupo cecoslovacco e lupe selvatiche provenienti dai Carpazi (Lupo europeo), dal Nord America (Lupo del Mackenzie) e in alcuni casi con lupi appenninici per migliorare le caratteristiche genetiche e morfologiche della razza. Il cane lupo cecoslovacco molto di moda in Italia e all’estero ha un valore sul mercato che può arrivare fino a 5.000 euro ad esemplare.

In Italia, spiega la Forestale, non solo è proibito l’accoppiamento di animali domestici con quelli selvatici, ma è anche vietato detenere lupi fino alla quarta generazione, in assenza delle prescritte autorizzazioni, poiché considerati specie protetta dalla Convenzione Cites (Appendice I) e perché ritenuti animali pericolosi per la salute e la pubblica incolumità.

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