fuochi d'artificio
GEAPRESS – Anche per quest’anno, in occasione della Festa di San Giovanni, il Comune di Torino manterrà i botti che, a detta degli animalisti, spaventano gli animali. Questo il pensiero di Marco Francone Vice presidente della Consulta delle Associazioni e del Volontariato Animalista della Città di Torino, che ha criticato duramente la scelta della Giunta comunale la quale, su proposta dell’Assessore Gallo, ha  deliberato per la realizzazione di uno spettacolo pirotecnico con botti in occasione della Festa di San Giovanni.

Già nel 2012 e nel 2013 – riferisce Marco Francone – in considerazione del divieto generale di esplosione di botti e fuochi pirotecnici previsto dall’art. 9 comma 23 del Regolamento comunale n. 320 Tutela e benessere degli animali in Città, proponemmo al Sindaco e alla Giunta di non avvalersi della deroga prevista dal medesimo articolo e, nel rispetto delle ragioni che motivano il succitato divieto (evitare panico agli animali domestici e selvatici), nel caso si intendesse comunque realizzare uno spettacolo pirotecnico, suggerimmo l’opzione di un evento piromusicale silenzioso (senza botti) del tipo già utilizzato da altre città, Genova in testa”.

E dire che era stata apprezzata la campagna pubblicitaria realizzata dalla Città prima dello scorso Capodanno dal titolo “Gli animali valgono più di un botto”. Ora, però, appare tutta l’insoddisfazione degli animalisti per la decisione presa dalla Giunta.

“I botti a San Giovanni – ha aggiunto Francone – per l’ennesima volta terrorizzeranno gli animali domestici”. Il riferimento è agli animali fuggiti dalle abitazioni  oltre che per la perdita di orientamento che può colpire gli animali selvatici. Ci sono poi quelli che rimangono vittima  degli attraversamenti stradali come per   gli uccelli che vanno ad impattare  contro ostacoli che non vedono per lo spavento.

Francone sottoliena a questo proposito come i fuochi di San Giovanni si svolgono sul Po e quindi proprio di fronte alla collina, dove vivono molti animali selvatici.

Continueremo a chiedere – ha concluso Francone – di eliminare da TUTTI i festeggiamenti in città i botti, di evitare che gli animali, ma anche le persone anziane, malate, i bambini piccoli, non siano disturbati e terrorizzati dall’inutile uso di questi autentici rumori di guerra che nulla hanno a che fare con i festeggiamenti delle importanti ricorrenze civili della Città. Esistono delle valide alternative per i festeggiamenti, che noi vogliamo siano mantenuti nel rispetto di tutti, e la Città deve avere il coraggio di praticarle”.

L’appello alla mobilitazione è rivolto ai cittadini singoli, alle Associazioni ed a tutti coloro che hanno a cuore la vita degli animali domestici e selvatici perché scrivano al Sindaco per protestare, educatamente ma con fermezza, contro questa scelta insensata e inutile.

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