topino cinese
GEAPRESS – Paese che vai, usanza che trovi. Certo che quella documentata da alcuni video recentemente diffusi nei network cinesi e poi ripresi nel più popolare You Tube, è un po’ difficile da digerire, visto che si tratta di neonati di topi intinti in una salsa vegetale e mangiati così come appena partoriti.

I fatti sarebbero accaduti nella provincia di Guangdong la più prossima ad Hong Kong.

Più di un filmato che mostra, tra l’altro, un ragazzo condire il piccolo animale che si dibatte e poi masticarlo. Un secondo filmato, quello che vi proponiamo, mostra invece la preparazione del topino, prima del morso. Abbastanza significativo anche il nome della pietanza ovvero “San Zhi Er” ovvero i “tre squittii”. Inutile aggiungere il perchè di tale denominazione.

Il piatto, a dire il vero, non è il più famoso nell’ampia offerta di “specialità” orientali. Quanto mostrato, però, è stato ripreso, non senza critiche, anche da organi di stampa cinesi. Secondo alcuni la raccapricciante pietanza non sarebbe antichissima e risalirebbe al dopoguerra. Probabilmente tale uso è  da ricollegare alle condizioni di estrema povertà di alcune popolazioni.

Per chi avvezzo a criticare in toto tali manifestazioni di una tradizione che vorremmo tutti annullare, basta ricordare che in Italia è prodotto un formaggio molto ricercato con vermi vivi, per non parlare di lumache ed aragoste, bollite vive, passando, poi, per gli uccellini del più famoso piatto della tradizione culinaria di alcune regioni del nord Italia. Piccoli volatili finiti, una volta catturati nelle reti, con un morso in testa e schiacciando il torace tra pollice ed indice. In più occasioni il Corpo Forestale dello Stato ha avuto modo di documentare questa barbara tradizione.  Che dire, poi, dei ricci di mare, divorati ancora pulsanti la cui massa è in buona parte costituita da organi genitali. Nessuna spiegazione crediamo debba essere data sul cosiddetto “lattume” degli echinodermi, forse meglio conosciuto per la pietanza ottenuta dalla sacca seminale del Tonno.

Difficilmente, per i topini della regione di Guangdong, potrà a breve prospettarsi una soluzione. Si tratta di un’area della Cina  dove è in uso nutrirsi anche di animali che, altrove, sono d’affezione. Ogni innovazione chiede tempo ad imporsi e gli animalisti cinesi, stanno facendo passi da gigante su questa strada.

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