forestale terremoto
GEAPRESS – Sono sotto gli occhi di tutti le prime immagini degli interventi di soccorso nelle zone colpite dal sisma del 24 scorso. Non vi è una immagine dove non appaia un forestale intento a scavare e/o prestare soccorso fianco a fianco ai Vigili del Fuoco e volontari.

Lo fa presente il SAPAF (Sindacato Autonomo Polizia Ambientale Forestale) delle Marche che ricorda come ad Arquata del Tronto presso la frazione di Pescara del Tronto la Forestale con i Comandi di Ascoli Piceno, Acquasanta Terme e Montegallo è stata tra i primi ad intervenire con picconi e pale e spesso con le mani, estraendo dalle macerie non meno di una dozzina di persone ferite ma vive oltre ad alcuni purtroppo morti.

Salvati anche due cani, in un caso consegnato al proprietario lì presente, nell’altro è stato consegnato per le cure ai volontari perché purtroppo è stata estratta poco sotto anche la sua giovane padrona deceduta. Nel corso della stessa mattinata sono poi giunti tanti altri Forestali della Provincia di Ascoli Piceno, CTA Visso e Macerata a dare manforte e/o sostituire i colleghi ormai esausti. “Poi – riporta la nota del SAPAF – come è nostro costume ci siamo piano piano defilati, abbiamo consegnato alle mogli le divise impolverate, indossate quelle pulite e cambiato il servizio in antisciacallaggio e così sarà per i prossimi giorni”.

Serviva accorpare ai Carabinieri e sopprimere questo glorioso corpo con 200 anni di onorevole storia alle spalle?

Un corpo di polizia che con la sua specificità e la sua conoscenza unica del territorio rurale è spesso l’ultimo baluardo per la sicurezza delle popolazioni montane.

E’ giusto sconvolgere la vita professionale e personale di questi umili servitori dello Stato militarizzandoli coattivamente nell’ottica di un ipotetico risparmio, tra l’altro smentito anche dalla Commissione parlamentare del Bilancio. Questo impegno forte, silenzioso, non deve essere ignorato dai media, deve emergere quanto è prezioso e fondamentale il lavoro del Corpo Forestale dello Stato, come la sua peculiare struttura cosi come è gli abbia permesso di arrivare subito nelle zone colpite. Al di là delle polemiche – conclude la nota del SAPAF – ci uniamo al dolore delle popolazioni terremotate, piangiamo gli amici morti e con rinnovato orgoglio da veri Forestali andiamo avanti sempre e comunque”.

© Copyright GeaPress – Tutti i diritti riservati