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GEAPRESS – Arrestati poche ore fa dal personale del Corpo forestale dello Stato. Si tratta di due persone, accusate rispettivamente di abbruciamento di rifiuti pericolosi e avvelenamento di acque o di sostanze alimentari oltre che per trasporto di rifiuti tossici.

Il primo arresto ha riguardato un uomo di Afragola (NA) sorpreso a Caivano (NA) dagli uomini del Nucleo Investigativo Provinciale di Polizia Ambientale e Forestale (NIPAF) del Comando Provinciale di Napoli, mentre era intento a bruciare un cumulo di rifiuti pericolosi. Secondo la Forestale l’obiettivo sarebbe stato quello di recuperare il metallo che se ne ricava estraendolo dalle guaine o involucri che lo contengono. Nella sua attività si sarebbe avvaleso dell’ausilio di un minore.

Il cumulo era costituito da vecchi frigoriferi, stracci, sacchetti di iuta e rifiuti agricoli, ed era posto a ridosso di un campo coltivato a bietole. I forestali hanno effettuato l’arresto in flagranza di reato grazie anche ad una paziente attività di appostamento avviata nei giorni scorsi. Per tale circostanza la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli ha disposto gli arresti domiciliari contestando il reato di illecito abbruciamento di rifiuti.

Per avvelenamento di acque o di sostanze alimentari e per trasporto di rifiuti tossi, invece, è stata arrestata a Giugliano in Campania (NA), una donna rom proprietaria di un camion che trasportava alcuni fusti sospetti. Il veicolo è stato rinvenuto nei pressi di alcuni terreni agricoli e di un campo rom con a bordo 15 fusti dalla capienza di 200 litri ognuno. Dagli accertamenti svolti dagli uomini del Nucleo Investigativo Provinciale di Polizia Ambientale e Forestale (NIPAF) del Comando Provinciale di Napoli e dal Comando Stazione forestale di Pozzuoli è emerso che soltanto due erano i fusti ancora pieni, mentre gli altri erano vuoti. Sui bidoni è stata rinvenuta la scritta di cloropropene, sostanza tossica e altamente pericolosa, sul quale sono tutt’ora in corso i rilievi da parte del personale dell’ARPAC, per cercare di individuare l’eventuale presenza di altre sostanze tossiche all’interno dei fusti.

Intanto, proseguono le indagini del personale della Forestale per individuare gli altri eventuali responsabili coinvolti nello smaltimento illecito dei rifiuti e per capire se effettivamente le sostanze tossiche ritrovate siano state sversate nei campi vicini.

I due arresti seguono quello di stamattina a Villa Literno in provincia di Caserta, dove un uomo è stato sorpreso mentre era intento a smaltire illegalmente rifiuti speciali, mediante l’accensione di un “rogo tossico”.

L’operazione condotta dalla Forestale rientra nell’attività di contrasto ai crimini ambientali nella Terra dei Fuochi che mira a bloccare il diffuso fenomeno di interramento dei rifiuti dannoso per l’ambiente. Il Comandante Provinciale del Corpo forestale dello Stato di Napoli Angelo Marciano, ha così commentato i risultati delle indagini delle ultime ore “ I controlli a tutela dell’ambiente e in particolare quelli riguardanti il ciclo di smaltimento dei rifiuti e dunque la problematica relativa ai roghi tossici rientrano tra gli obiettivi primari che la Forestale si è posta, al fine di tutelare i cittadini e l’ambiente, ma anche quegli imprenditori onesti che nelle loro attività, si attengono scrupolosamente alle normative vigenti riguardo lo smaltimento e il riciclo dei rifiuti.

 

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