GEAPRESS – La task force nasce in Lazio, voluta dalla Provincia di Roma ed avrà la sua base operativa nel Parco Naturale dei Monti Simbruini. Sedici esperti, una squadra speciale, sulle tracce dei lupi per “affrontare l’allarme lupi“, predatori per gli allevatori e prede per i bracconieri. Basterà una telefonata, o una e-mail, per attivarla.

Il coordinatore della squadra è il capo vigilanza del Parco, nell’equipe alcuni Guardia Parco, agenti della Polizia Provinciale, biologi e tecnici, tutti con esperienza pluriennale nelle aree protette. La squadra “aiuterà allevatori e cittadini ad affrontare i predatori che sconfinano nelle aree protette“.

Il 30 e 31 marzo scorso, nel Comune di Cervara, era stato tenuto il corso di formazione, organizzato dall’Ente,  per “l’Applicazione Sperimentale di una Task Force per il Monitoraggio e la Gestione del Lupo nella Provincia di Roma”.

Il progetto, “Monitoraggio e gestione del Lupo nella Provincia di Roma”, che era  stato  elaborato dal personale tecnico del Servizio Ambiente – Dipartimento 5 della Provincia di Roma, dall’ Università degli Studi di Roma “La Sapienza” e dal Parco Naturale Regionale dei Monti Simbruini, è stato presentato a Palazzo Valentini e si prefigge diversi compiti: la tutela della presenza del Lupo nella Provincia di Roma contro i rischi dell’estinzione della specie, combattere i fenomeni di bracconaggio, limitare i danni economici per gli allevatori.

La Provincia di Roma, 4.190.377 abitanti (la più popolosa d’Italia), 5.352 chilometri quadrati, 121 Comuni e… circa 50 Lupi (sugli 800, stimati, che vivono in Italia), 43 lupi uccisi negli ultimi 10 anni (le morti ufficiali!). 
Degli sparuti 50 Lupi solo il 10-15% sono itineranti (se la matematica non è un’opinione, sono in 5-7 individui  a sconfinare), il resto dei Lupi
sono stanziali. 

La presenza storica si concentra nei Monti Simbruini, Lucretili e Lepini, solo di recente  c’è stata una ricolonizzazione (se di ricolonizzazione si può parlare visto che, in tutto, si parla di circa 50 individui!) sui Monti Ruffi, Prenestini e della Tolfa, sui Colli Albani e nella Riserva naturale di Monte Catillo. Un territorio immenso. Chi ha sconfinato? Chi ha colonizzato? I Lupi sono sempre solo 50!

In media, ogni anno, la Provincia di Roma  spende 112mila euro di indennizzi per animali uccisi.

Nell’illustrare il progetto, l’Assessore provinciale alle Politiche dell’Agricoltura, Caccia e Pesca, Aurelio Lo Fazio, ha dichiarato: “Uno dei compiti principali sarà aiutare gli allevatori ad avere gli indennizzi. La burocrazia va semplificata, cercheremo di ridurre il tempo per avere il risarcimento. Oggi ci vogliono quasi dodici mesi“.  Ma il Lupo?

La task force” – ha proseguito l’Assessore Lo Fazio – “offrirà un adeguato supporto alle amministrazioni locali, ai cittadini e agli allevatori attraverso una sinergia tra Amministrazione provinciale, Polizia provinciale, ASL, Corpo Forestale dello Stato ed Istituto Zooprofilattico per favorire la coesistenza tra uomo e Lupo sul territorio. L’attività sperimentale dalla Task Force sarà condotta fino al 31 luglio 2011 e la sua eventuale prosecuzione sarà decisa dopo un’opportuna valutazione dei risultati ottenuti. Per il progetto sono stati stanziati dalla Provincia di Roma 82mila euro“. E il Lupo?

I nuovi agenti speciali dovranno aiutare gli allevatori a prendere le precauzioni necessarie contro gli attacchi dei lupi: cani da guardia, recinzioni sicure e zone da evitare per i pascoli“. Scusate… il Lupo?

Proprio alla fine arriva il contentino: “gli agenti potranno anche liberare e medicare i lupi feriti e intrappolati“!
50 Lupi contro 4milioni190mila377 umani: la partita è persa in partenza! (GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).