gatto su pallosu
GEAPRESS – Su Pallosu, in Sardegna, sarà la prima oasi felina privata in Sardegna, tra le primissime in Europa, con gatti tutti provvisti di microchip. Ne da comunicazione l’Associazione Culturale Amici di Su Pallosu che annuncia come a partire da oggi hanno preso il via le operazioni di chippatura dei 61 gatti conosciuti in mezzo mondo per non aver paura dell’acqua di mare.

Ad ogni ognuno di loro sarà applicato un microchip che permetterà di attestare in maniera inequivocabile l’appartenenza-proprietà degli animali, curati da anni dall’Associazione Culturale Amici di Su Pallosu.

Il microchip è un circuito integrato applicato nel tessuto sottocutaneo, per i gatti, come aspetto esteriore,  è praticamente identico a quello dei cani.

A gestire l’ intera operazione la Clinica Veterinaria Duemari di Oristano che aderisce all’ Anagrafe Nazionale Felina, ente nato proprio per permettere l’identificazione e la registrazione dei gatti.  Si tratta, informa sempre l’associazione, di una banca dati informatizzata su base volontaria che permette ai veterinari di registrare tutti i gatti microchippati. Il veterinario, una volta inserito il microchip al gatto, compila gli appositi moduli dove viene richiesto di inserire il numero del microchip, i dati del proprietario:l’Associazione Amici di Su Pallosu e tutti i segni identificativi del gatto (nome, razza, sesso, età, colore del mantello, sterilizzazione).

Tutti i felini marini della secolare colonia storica, mai riconosciuta dal comune di San Vero Milis (OR), diventano giuridicamente e a tutti gli effetti, gatti di proprietà dell’Associazione Culturale Amici di Su Pallosu.

Grazie all’impegno degli operatori e all’allattento monitoraggio, gli oltre 70 gatti sono diventati stanziali,vivono in un’area ridotta, lontana dalle zone umide e di nidificazione e la loro aggressività è diminuita.

Quanto meno dopo il Decreto del Presidente della Repubblica Napolitano, che con una decisione storica ha annullato, su nostra richiesta, la delibera del consiglio comunale di San Vero, che non riconosceva la Colonia Felina di Su Pallosu – ha dichiarato il Presidente dell’Associazione Amici di Su Pallosu Andrea Atzori- ci aspettavamo una pacata riflessione o quanto meno una presa d’atto della realtà da parte dell’amministrazione comunale”. Tale atto, però, parrebbe non esserci stato.

Una lunga “battaglia” quella ingaggiata sui gatti della colonia che ora parrebbe essere giunta ad un punto di svolta. Anzi, ogni eventuale tentativo portato avanti da enti pubblici: comune, regione e unione europea, di prelevare dei i felini domestici di Su Pallosu, avrà ora uno strumento in più per la loro difesa.

L’associazione ringrazia “tutti i nostri amici, sostenitori che hanno partecipato alla mobilitazione di questi mesi attraverso invio di email di sensibilizzazione alle istituzioni e a chi da tempo sostiene la nostra attività in difesa di gatti e fauna selvatica.
 Cogliamo l’occasione per invitare i proprietari di gatti e cani a provvedere alla chippatura,utilissima anche  nel caso di  smarrimento per ritrovare il proprio amico a quattro zampe .”

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