lanario progetto
GEAPRESS – Quando si parla di specie a rischio d’estinzione la nostra immaginazione corre subito a specie esotiche e particolari, lontane dai territori a noi così familiari. Eppure anche nel nostro paesi ci sono animali che scompaiono, come il caso del Lanario.

Questo falcone di ambienti steppici è uno dei rapaci più rari d’Europa e sta velocemente sparendo a causa dell’impatto antropico. La più grande popolazione si trova in Sicilia, dove però nell’ultimo decennio si è praticamente dimezzata a causa dell’alterazione umana negli ambienti aperti (pascoli, seminativi, praterie) e soprattutto del bracconaggio indiscriminato. Molti nidi infatti ogni anni vengono saccheggiati di uova e piccoli che entrano nel mercato nero della falconeria.

Dunque, urge fare qualcosa. Per questo motivo nasce il progetto “Falcon Conservation” , con capofila il Laboratorio di Zoogeografia ed Ecologia Animale (LABZEA) dell’Università degli studi di Palermo.

Il progetto si articola in tre punti principali:
Un intenso monitoraggio della popolazione per creare un database dei siti riproduttivi
Campi di sorveglianza antibracconaggio, per limitare i furti ai nidi ed aumentare la produttività.
Monitoraggio satellitare di giovani e adulti per ottenere dati preziosi sui movimenti di questa specie così elusiva.

Ad inizio 2017 comincerà così la propaganda per i campi di volontariato antibracconaggio. Per il terzo anno di fila si cercheranno volontari che diano un valido aiuto nella salvaguardia di questa specie. Si cerca buona volontà e passione e si riceve tanto, sia a livello scientifico che emozionale.

Falcon Conservation è finanziato dalla fondazione “Nando ed Elsa Peretti”  ed è il proseguo di anni di attività su questa specie da parte di LABZEA, che ha già organizzati in passato i campi di sorveglianza <<acCura al Lanario>> e il monitoraggio ai nidi con ottimi risultati e la raccolta di preziosi dati sulla specie.
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