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GEAPRESS – Successo del Partito Animalista (PACMA) alle elezioni spagnole. Lo annunciano entusiasti gli stessi rappresentanti  che incassano quasi 300.000 voti (284.820) senza però ottenere alcun rappresentante a causa della legge elettorale spagnola.

Con le elezioni europee – hanno commentato dal PACMA – avremmo eletto un nostro Deputato“.

Una crescita costante che porta il PACMA dai 44.795 voti del 2008 ai quasi 300.000 attuali. Facendo un raffronto con le recenti elezioni del 2015, il Partito è aumentato di oltre 50.000 preferenze. Il tutto con una spesa complessiva di appena 20.000 Euro.

Il PACMA conta oggi una base consolidata in diverse regioni del paese. Una forza fresca ed entusiasta che punta tutto nel cambiare molte della cosiddette tradizioni, e non solo, che in Spagna continuano ad utilizzare gli animali. Entrata nella storia la manifestazione di Madrid che nel settembre 2015 portò in piazza oltre 100.000 manifestanti (l’anno prima erano stati 45.000) per protestare contro l’uccisione del Toro de La Vega. L’animale è stato ora graziato. Per disposizione delle autorità, non verrà più ucciso a partire dalla prossima manifestazione.

Un peso, qualunque sia la composizione che uscirà dalle incerte lezioni di quest’anno, del quale, al di là della mancata rappresentanza in Parlamento,  non si potrà non tenere conto. Le elezioni spagnole hanno fatto registrare alti tassi di astensione. Disattesi, inoltre, i sondaggi.

I risultati finora diffusi sono quelli relativi al Congresso, mentre sono ancora attesi quelli del Senato.

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