GEAPRESS – Di sicuro la loro presenza coincide con la presa dell’anticiclone africano di quasi tutta l’Europa centrale. Provengono dall’Italia, ma sembra essere esclusa ogni connessione con i nostri concittadini che in questi giorni fanno la fila per andare a depositare, illegalmente, i loro risparmi a Lugano. Poi, in ultimo, sono arrivati in altro cantone. Più precisamente vicino Bremgarten, poco oltre dieci chilometri ad ovest di Zurigo.

Presenza insolita quelli dei fenicotteri in Svizzera. Prima apparsi, poco oltre il confine austriaco, con un gruppetto di 17 uccelli. Ora stazionanti con otto individui in un ramo impaludato del fiume Reuss. Lo stormo, probabilmente appartenente a quello avvistato poco prima in Austria, è costituito quasi tutto da immaturi nati nell’anno. Ben sette su otto.. Uno di loro, stante le scritte che appaiono nell’anello di riconoscimento, sarebbe nato lo scorso luglio nel delta del Po.

Anticiclone africano, oppure no? Le temperature che in questi giorni si stanno registrando a Zurigo, con le massime prossime ai 35 gradi, potrebbero in effetti creare un pò di confusione, ma la presenza dell’alto numero di giovani, fa pensare che debba trattarsi di un erratismo tipico della specie proprio in questo periodo. Ma in ogni caso, in Svizzera, proprio no. La loro presenza sta facendo fibrillare le macchine fotografiche dei birdwatchers locali, in effetti più abituati alle specie alpine che a quelle africane.

Ad ogni modo, proprio il fenicottero, ha negli ultimi vent’anni decisamente ampliato il suo areale. Dalle famose paludi delle Camargue, presso le foci del Rodano, il pennuto rosella ha iniziato ad essere sempre più presente nei paesi mediterranei. Non alpini …, almeno fino ad ora.

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