GEAPRESS – L’Amministrazione Provinciale di Arezzo aveva affidato ad un gruppo di macedoni lo smaltimento di oltre una tonnellata di rifiuti. I macedoni, appartenenti ad un gruppo dedito al traffico illecito dei rifiuti, erano già stati più volte denunciati dalla Forestale. Nel caso specifico, poi, erano sprovvisti di qualsiasi autorizzazione per la raccolta ed il trasporto dei materiali.

Così l’Amministrazione Provinciale di Arezzo è stata denunciata alla Procura della Repubblica dal Corpo Forestale dello Stato per aver consentito lo smaltimento illecito dei rifiuti.

I rifiuti, provenienti dalla dismissione della segnaletica stradale e ora sequestrati dai Forestali, una volta stoccati sarebbero stati, poi, rivenduti e profumatamente pagati da un noto centro di raccolta, situato nel Comune di Arezzo.

Le indagini sono partite in seguito ad alcuni appostamenti del personale del Nucleo operativo speciale di Arezzo, coordinati dalla Sezione di Polizia Giudiziaria del Corpo Forestale presso la Procura di Arezzo.

L’operazione ha portato, inoltre, alla scoperta di un grosso deposito abusivo di rifiuti, nel quale i macedoni accumulavano i materiali, situato a ridosso di un centro abitato dell’Aretino.

Le persone coinvolte, che dovranno rispondere  di conferimento di rifiuti a soggetto non autorizzato e abuso d’ufficio, rischiano l’arresto da 1 a 3 anni o l’ammenda fino a 26 mila euro. (GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).