lupo
GEAPRESS – Intervento della LAC di Siena a seguito di alcune notizie diffuse dalla stampa in  merito alla presunta pericolosità del lupo. La più clamorosa, forse, quella apparsa su un importante organo di informazione che ha confuso il numero totale di lupi verosimilmente esistenti in Toscana con quelli di una mai avvenuta liberazione di animali. Non due o tre animali, ma oltre trecento!

Quello che vorremmo fare – ha dichiarato Margherita Vigni, delegata LAC per la provincia di Siena – è un po’ di informazione per tutti coloro che in questo periodo hanno letto articoli contenenti notizie non solo scorrette, ma che sembrano finalizzate a creare paura e intolleranza nei confronti di una specie che in realtà ha bisogno del nostro aiuto per continuare a sopravvivere nei nostri territori e in tutta l’Europa”.

In altre occasioni, ricorda la LAC, è stata diffusa la preoccupazione di attacchi di lupi all’uomo quando in realtà  non esistono testimonianze di aggressioni negli ultimi 200 anni, né in Italia, né in Europa. “Non si parla di “incontri ravvicinati” con l’uomo – ha aggiunto la responsabile LAC – bensì di attacchi veri e propri ed i cittadini che nutrono dubbi a riguardo dovrebbero rivolgersi agli enti preposti a tali scopi, l’Amministrazione Provinciale o il Corpo forestale dello Stato, anziché scrivere ad un giornale”.

Altro argomento delicato è quello della protezione della zootecnia allo stato brado. A tal proposito la LAC ricorda come la Regione Toscana ha dedicato agli allevatori un contributo finanziario all’interno del PRAF, la misura A.1.5, per acquistare mezzi di prevenzione come recinzioni anti-lupo. La misura, oggi scaduta,  potrebbe essere ripristinata in caso di richiesta da parte delle province, come si legge sul sito della Regione. Il Life+ Medwolf, dei quali le associazioni di categoria di Grosseto sono beneficiari associati (e quindi hanno tutte le informazioni da divulgare ai propri soci ), prevede aiuti economici agli allevatori che partecipino ai bandi in termini di acquisto e messa in posa di recinzioni e affidamento di cani da guardianìa; è di qualche mese fa l’assegnazione di 8 pastori maremmano-abruzzese a 4 allevatori del grossetano con la “dote” di un anno di mangime per il mantenimento, assistenza veterinaria e assistenza comportamentale per 2 anni, altre aziende sono in lista per le prossime adozioni.

Per ricevere un aiuto concreto – ha concluso la responsabile animalista – e.suggeriamo agli allevatori di fare pressione su associazioni di categoria ed enti locali, ricordando loro che esistono proprio per tutelare e seguire imprenditori e cittadini, anche se ciò comporta loro costi e fatiche”.

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