GEAPRESS – L’inconfondibile verso si sentiva già da qualche giorno. I volontari della LIPU, guidati dal Consigliere nazionale Angelo Scuderi, che nei giorni scorsi ha effettuato numerosi sopralluoghi con altri consiglieri e attivisti dell’associazione giunti da Roma, Parma e Foggia, non avevano dubbi. Il nido in provincia di Caltanissetta, utilizzato da una coppia di Aquile del Bonelli che aveva deposto precocemente, era vuoto da troppo tempo, ma si era udito inconfondibile quel “ciok” del pullo che lasciava ben sperare. Ed oggi arriva la conferma dagli ornitologi Giovanni Lagrua e Andrea Ciaccio: il giovane è di nuovo al nido e in ottime condizioni di salute.

Possiamo parlare della prima Aquila del Bonelli nata quest’anno in Sicilia” – commenta Fulvio Mamone Capria, Presidente della LIPU-Birdlife Italia – “Un involo importante che premia il duro lavoro di presidio messo su dalla LIPU e dalle altre sigle appartenenti al Coordinamento Tutela Rapaci Sicilia. Questa volta annunciamo una nascita e non un’uccisione, festeggiamo la libertà delle aquile e non il prelievo illegale di rapaci da parte dei bracconieri”.

Il campo dei volontari si concluderà a fine maggio, quando tutti i giovani di Aquila del Bonelli effettueranno i loro primi voli in autonomia.

Va ricordato come tale specie in Italia rischia l’estinzione essendo  ormai ridotta a poche decine di coppie, concentrate soprattutto in Sicilia. E proprio per difendere i nidi, depredati dai bracconieri, si è messa in atto la vigilanza degli ambientalisti che oggi, hanno avuto un primo importante risultato.

Oltre ai nidi delle aquile, i volontari stanno censendo gli ultimi nidi del Capovaccaio, altra specie a grave rischio di estinzione in Italia, e di altre specie di rapaci come il Lanario, il Falco pellegrino e l’Aquila reale.

Al campo di volontariato collaborano l’Azienda foreste demaniali della Regione Sicilia e il Nucleo Cites del Corpo Forestale regionale.

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