aquila del Bonelli in volo
GEAPRESS – Si sono involati gli ultimi giovani di Aquila del Bonelli dei nidi siciliani. A darne comunicazione è il Centro Tutela Rapaci Sicilia, che ha curato, nelle scorse settimane, i campi di tutela ai nidi minacciati dal prelievo di uova  e pulcini.

Oggi, comunica il CTRS, è arrivato con successo alla fine, l’ultimo campo di sorveglianza. Aveva tenuto impegnato per numerose settimane i settanta volontari,  accorsi dall’Italia e dall’estero, in un sito di nidificazione in provincia di Trapani.  Due aquilotti hanno spiaccato il decisivo volo. Due aquilotti comunque involati da ogni campo, riferisce il Centro Tutela Rapaci Sicilia.

Obiettivo raggiunto, dunque, così come è stato a partire  dal 2011, anno dei primi interventi. Pulcini arrivati all’involo in tutti gli otto campi svolti. Dove però non sono presenti volontari, riferisce il CTRS, possano accadere episodi di furti come quello avvenuto nel maggio scorso (vedi articolo GeaPress).

L’invito è pertanto rivolto gli organi preposti ai controlli sul territorio. Intensificare e mirare le attività ed in particolar modo quella di vigilanza.

Prelievo nei nidi e non solo. Il campo concluso oggi con l’involo dei due aquilotti, ha lungamente sofferto dei continui disturbi arrecati dai rocciatori in arrampicata lungo il costone di roccia. Proprio dove nidifica l’aquila è incredibilmente ricavata una parete attrezzata e varie spedizioni italiane ed estere in questi due mesi e mezzo di sorveglianza, sono state bloccate proprio dai volontari presenti al presidio. Molto importante, a tal riguardo, è stata la presenza di campisti inglesi, reclutati da una delle associazioni aderenti al CTRS, che hanno dato una credibilità internazionale ai campi.

Il Centro Tutela Rapaci Sicilia, ringrazia ora tutti i volontari che con grande sacrificio hanno svolto un duro lavoro per la salvaguardia delle Aquile di Bonelli in Sicilia. “Stare sul campo, monitorare il territorio, spingere le autorità competenti ad effettuare controlli e a intervenire nel caso di osservazione di comportamenti illegali – ha dichiarato Giovanni La Grua per il CTRS – è quindi l’unico modo per salvaguardare una specie ed evitarne l’estinzione.”

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