GEAPRESS – Hanno atteso la notte e poi hanno dato fuoco al centro visitatori della Riserva di Carburangeli a Carini (PA), gestita da Legambiente. L’immediato intervento di Carabinieri e Vigili del Fuoco ha impedito che venissero totalmente distrutti i locali.

Secondo Legambiente l’attentato incendiario è da ricollegare all’impegno dell’Associazione in difesa del territorio di Carini deturpato da speculazione edilizia ed abusivismo. Salvo per residuali aree pianeggianti, tra cui quella della Riserva della Regione siciliana gestita da Legambiente, e le zone montagnose, l’intero territorio di Carini è ormai un continuo di villette pigiate fino all’inverosimile ed abitate meno di due mesi l’anno, centri commerciali ed aree industriali quest’ultime in grave crisi. In buona parte strutture funzionali al più becero consumo del territorio da parte di vacanzieri della città di Palermo. Ora l’incendio di una delle aree residuali di natura protetta che conserva bellissime cavità di natura carsica.

Alla gravità di quanto successo si aggiunge anche il drastico taglio che la Regione Sicilia ha previsto per le risorse finanziarie da destinare a parchi e riserve naturali già concretizzatosi, proprio per le Riserve naturali, dallo scorso mese di luglio. Il tutto nell’anno della biodiversità che rischia di essere ricordato come l’anno della smobilitazione della aree naturali protette, tra strutture in abbandono e politiche di tutela cancellate. E dire che la Regione siciliana ha finanziato perfino zoo privati. (GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).