aquila del bonelli
GEAPRESS – Si è involata la prima Aquila del Bonelli siciliana del 2013. Anzi, la prima Aquila italiana, visto che la Sicilia è l’unica regione ad ospitare il raro rapace. Ne dà comunicazione il Centro Tutela Rapaci Sicilia che in queste settimane ha messo in campo una vera e proprio Task Force per monitorare i nidi a rischio saccheggio.

Il nido dal quale è volato il primo aquilotto del 2013 è lo stesso che aveva fatto registrare lo stesso evento nel 2012. Buone notizie, però, sopraggiungono anche da altri nidi, in questi giorni attentamente vigilati. Da uno di questi, una giovane aquila, ormai prossima all’involo, aveva nei giorni scorsi tentato di anticipare il lieto evento. Purtroppo, però, aveva solo ottenuto di cadere dal nido. La forza della vita ha però prevalso e, non senza fatica, il maestoso rapace è riuscito a risalire la parete rocciosa sistemandosi in un luogo ove i genitori possono alimentarlo.

Aquilotti di diversa età, quelli presenti nei vari nidi controllati dal Centro Tutela Rapaci Sicilia. Pulcini ancora dipendenti dai genitori ed altri già abbastanza autonomi. Una attività di controllo e monitoraggio, mai venuta meno. L’involo di tutti i giovani è previsto entro fine maggio.

Una buona notizia, dopo quella pessima sull’avvenuto saccheggio di un nido in provincia di Agrigento (vedi articolo GeaPress). Un episodio molto grave che aveva avuto pure eco al Parlamento Europeo. L’Eurodeputato Andrea Zanoni, gruppo ALDE e vice presidente dell’Intergruppo Benessere degli Animali al Parlamento europeo,  infatti era intervenuto decisamente richiamando l’esigenza di maggiori controlli. Un episodio, quello del bracconaggio ai danni dei giovani di Aquila del Bonelli, che rientrerà ora nella più vasta discussione in merito all’insufficiente applicazione, da parte dell’Italia,  delle Direttive europee di settore. Un problema, quest’ultimo, già sottolineato dal Commissario Ue all’Ambiente Janez Potočnik, in risposta ad una interrogazione dello stesso Zanoni.

Intanto, in Sicilia, la prima Aquila del Bonelli, premia con il suo involo l’impegno dei volontari.

Ricorriamo a queste forme di protezione – ha dichiarato a GeaPress Giovanni La Grua, uno dei responsabili del Coordinamento Tutela Rapaci Sicilia – a causa del grave fenomeno della depredazione dei nidi non solo di Aquila, ma anche di alcune specie di Falchi. Un fenomeno – ha continuato La Grua – che sembra avere seguito, nella sua ascesa, quello della falconeria“.

Prima della riforma della legge sulla caccia, avvenuta nel 1992, la falconeria in Italia non era consentita. Da quando è stata reintrodotta come forma di caccia si sono però iniziati a sviluppare fenomeni paralleli che vedono i rapaci coinvolti in spettacoli di stampo medioevale, spesso finanziati dalle pubbliche amministrazioni. Un campo di possibile utilizzo anche per quei rapaci di dubbia provenienza, come altresì evidenziato anche dal Corpo Forestale dello Stato.

Se ancora non è possibile avere adeguati strumenti legislativi per vietare la detenzione delle specie a rischio estinzione, quali appunto Aquila di Bonelli e Lanario [ndr: una delle specie di falchi maggiormente depredate]– ha aggiunto Giovanni La Grua –  chiediamo fortemente alle istituzioni a cui è demandata la verifica del rispetto della normativa vigente di effettuare periodicamente i controlli nei confronti di chi detiene rapaci“.

L’invito è altresì rivolto a tutte le persone che non ritengono corretta la detenzione e soprattutto l’ostentazione dei rapaci, nella varie sagre e manifestazioni. Ad avviso dei protezionisti, occorre partecipare alle manifestazioni di protesta e condividere le petizioni.

Anche di questo si parlerà nel corso della conferenza stampa che il 31 maggio prossimo si svolgerà a Palermo alla presenza dello stesso On.le Zanoni. “Invito tutti coloro che vogliono condividere con noi queste posizioni e conoscere i risultati fin qui conseguiti – ha concluso Giovanni La Grua – a partecipare alla Conferenza Stampa che si svolgerà giorno 31 maggio al Palazzo Comunale di Palermo alla presenza dell’On. Zanoni, europarlamentare sempre attento alle attività inerenti la conservazione e la lotta al bracconaggio“.

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