gabbiano petrolio II
GEAPRESS – Preoccupazione da parte della Protezione Animali di Savona, per l’inquinamento da gasolio verificatosi venerdì scorso nell’area portuale nei pressi della Torretta. Il pronto intervento della Capitaneria, della Transmare, dell’Autorità Portuale e del Comune (Vigili Urbani ed Uffici Ambiente), che l’ENPA ringrazia,  ha sicuramente ridotto e contenuto i danni ma la numerosa fauna selvatica che sosta o frequenta la zona ha subìto danni.

I volontari hanno per ora soccorso un gabbiano comune adulto, completamente intriso di carburante il quale, malgrado le cure e gli intensi e laboriosi lavaggi con solventi neutri, non è riuscito a sopravvivere. Nessun  altro animale è stato per ora trovato,  ma l’ENPA teme  che diversi soggetti siano andati a morire al largo. A tal proposito gli animalisti rilevano come tali sostanze sono per i volatili, oltre che per i pesci, assolutamente micidiali: ricoprendo ali e piume e sciogliendo il grasso che li impermeabilizza, ne provocano l’appesantimento,  impedendogli progressivamente di volare. Con la pelle non più protetta scende la temperatura corporea mentre le sostanze assorbite avvelenano il fegato, portandoli rapidamente alla morte.

Nelle aree del porto di Savona si trovano specie “insospettabili”; a parte infatti una nutrita colonia di gabbiani reali e comuni, i volontari hanno recentemente soccorso un falco pellegrino appartenente ad una coppia stabile e diversi piccoli uccelli di passaggio, quali tordi, pettirossi, balie, cinciallegre, mentre quattro cormorani vi stazionano da tempo stabilmente.

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