GEAPRESS – Arriva l’ambulanza per la fauna della provincia di Bologna. Ad acquistarla il Centro Tutela e Ricerca Fauna Esotica e Selvatica di Monte Adone, nelle colline di Sasso Marconi (BO). Daini, caprioli, cervi, ma anche volpi e tassi, da alcuni giorni hanno così un importante strumento che consentirà al Centro di Monte Adone di raggiungere già attrezzato i luoghi ove vengono ritrovati gli animali bisognevoli di cure.

Gli operatori del Centro già utilizzavano alcuni mezzi, ma l’ambulanza ha proprio tutto, dalle barelle, alle bende, farmaci di primo soccorso, ossigeno e quant’altro possa servire per arrivare in piena sicurezza, una volta recuperato l’animale, presso i locali del Centro. Una volta giunto ci sono i box di prima accoglienza e l’ambulatorio. Se necessario, l’animale viene direttamente trasportato nel centro veterinario di Sasso Marconi. Molte volte occorre, infatti, l’ ecografia, come radiografie ed altri esami clinici.

L’ambulanza è pienamente operativa già da alcuni giorni – dice a GeaPress Mirca Negrini, Responsabile del Centro – Molte volte si incorre in situazioni particolari ed è necessario utilizzare la barella a cucchiaio. Per questo l’ambulanza è fornita di due diversi tipi di barella, ed abbiamo dovuto seguire scrupolosamente le prescrizioni dagli esperti del ramo, tra cui quelli della motorizzazione“.

A trovarsi nei posti più impensabili, sono soprattutto i caprioli, molto comuni nelle colline e purtroppo spesso investiti dal traffico sempre più frequente anche nei posti che prima erano solo occasionalmente transitati o addirittura privi di strade. Può anche capitare il capriolo che rincorrendosi si va ad incastrare tra le barre di un cancello. ” E’ successo – precisa Mirca Negrini – e più di una volta. Spesso dobbiamo richiedere l’intervento dei Vigili del Fuoco. Un bell’impegno visto che siamo reperibili nell’intero arco delle ventiquattro ore. Molto spesso a chiamarci sono i Carabinieri oppure la Forestale. Dobbiamo essere sempre reperibili e con l’ambulanza abbiamo voluto fornire uno strumento in più per un soccorso ottimale“.

Non solo caprioli, ma anche tassi, volpi e cervi anche se, in quest’ultimo caso gli interventi sono meno frequenti. Stanno in aree più alte dove vi sono meno automobili. “Per fortuna loro e anche nostra – aggiunge Negrini – Si tratta di un animale decisamente più impegnativo rispetto al capriolo, ma quando capita corriamo subito“.

Il Centro di Sasso Marconi riserva una parte della sua attività all’accoglimento della fauna selvatica ma è anche riconosciuto dal Ministero dell’Ambiente, quale luogo di destinazione di fauna esotica posta sotto sequestro. A Sasso Marconi vi sono gli scimpanzé sequestrati ai circhi, ma anche leoni, tigri, pantere, tutti con brutte storie di maltrattamento o di traffici illeciti alle spalle. Per fortuna, per loro, l’ambulanza non servirà. (GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).