GEAPRESS – A spaventarlo potrebbero essere stati i “botti” di fine anno esplosi la scorsa notte a San Vito di Cadore (BL) e nei Comuni limitrofi. Il Corpo Forestale dello Stato, Comando Provinciale di Belluno, ha infatti rinvenuto stamattina le tracce del continuo andirivieni dell’orso. Avrebbe percorso  più volte il tratto compreso tra il bosco e la pista da sci “Antelao”. Disorientato, molto probabilmente, dai botti.

Ad accorgersi del passaggio del plantigrado è stata una pattuglia della Forestale in servizio presso la stessa pista da sci. Come è noto, prima dell’apertura del tracciato, il monitoraggio del percorso è affidato ad un Corpo di polizia. Qui le tracce dell’orso riconosciute dagli esperti della Forestale. Non solo orme, ma anche feci e peli. L’ipotesi più accreditata dai Forestali, è proprio quella dei botti. Un turbamento che avrebbe spinto l’orso a lasciare momentaneamente il bosco e vagare senza meta proprio nella pista da sci. Feci, peli e rilievi delle impronte, saranno ora consegnati alla Polizia Provinciale di Belluno al fine di individuare più elementi utili a fornire indicazioni sull’animale.

Nei giorni scorsi il WWF aveva sottolineato la dannosità dei botti, proprio per la fauna selvatica ed in alcuni contesti in modo particolare. Tra questi le valli ed altri luoghi con effetto “amplificazione” (vedi articolo GeaPress ).

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