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GEAPRESS – Si sono concluse le indagini dei Carabinieri della Compagnia di Martina Franca (TA) che hanno fatto seguito all’aggressione di due rottweiler avvenuta lo scorso 25 dicembre.

Stante quanto comunicato dai Comando Provinciale dei Carabinieri i due molossoidi si erano resi autori di una violenta aggressione ai danni di un uomo a San Giorgio Jonico (TA). Poco prima delle 13.00 del giorno di Natale infatti, un impiegato  intento a fare jogging lungo l’arteria di collegamento tra Monteiasi e San Giorgio Jonico era stato aggredito agli arti inferiori ed alle mani. L’atteggiamento degli animali era così aggressivo da costringere il malcapitato a trovare rifugio sul tettuccio della propria autovettura fortunatamente parcheggiata nei paraggi. I passanti, vista la scena, allertavano i Carabinieri ed i soccorsi, che giungevano immediatamente sul posto constatando la particolare aggressività dei molossi che rendeva difficile ogni tentativo di prestare allo sfortunato podista le prime cure del caso. Per calmare l’ira dei cani, che peraltro si erano scagliati addirittura contro i pneumatici di due autovetture, si rendeva necessario l’intervento di personale veterinario dell’Asl di Grottaglie che, dopo aver provveduto a sedare gli animali, li conduceva presso il canile di Maruggio.

La vittima dell’aggressione, invece, veniva trasportato presso l’Ospedale SS. Annunziata di Taranto, dove veniva  ricoverato con prognosi di 30 giorni a causa delle ferite multiple riportate.

I Carabinieri della Stazione di San Giorgio Jonico, davano subito corso alle indagini volte ad individuare il proprietario dei cani, accertamenti resi complicati dal fatto che gli animali non risultavano muniti di microchip identificativo così come invece previsto dalla legge. La serrata attività informativa ed investigativa protrattasi per diversi giorni consentiva ai militari di chiudere il cerchio attorno al soggetto denunciato. Per motivi ancora da chiarire, quel giorno, gli animali erano liberi ed avevano compiuto l’aggressione. Sono in corso ulteriori accertamenti per verificare se anche in passato siano avvenuti analoghi episodi.

Sempre secondo quanto riportato dall’Arma dei Carabinieri il proprietario, nonostante il clamore della vicenda, non si era presentato alle autorità per riferire che i cani erano suoi. Dovrà ora rispondere di omessa custodia e malgoverno di animali, lesioni colpose, danneggiamento e omessa dichiarazione all’anagrafe canina.

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