anatra pulcino
GEAPRESS – Recuperi e salvataggi in aumento con l’inoltrarsi della primavera. Lo afferma l’ENPA di Salerno che cita, tra i recuperi effettuati, quello del piccolo airone Tarabusino riportante una lesione al becco, una Gazza ed un pulcino di anatra finito in un canale per la bonifica.

Il Tarabusino è stato consegnato al CRAS di Napoli dove riceverà le necessarie cure mentre la Gazza si era lanciata dal nido ma è stata recuperata da una cittadina che nella stessa area possiede dei cani che avrebbero potuto predarla. A Scafati, in un canale di bonifica, è stato invece recuperato il pulcino di anatra forse finito in quel posto a seguito del cattivo tempo dello scorso week end; si era distaccato dai genitori e non riusciva più a risalire sui bordi di cemento della vasca. È stato recuperato dai volontari con l’uso di retini e subito liberato nel fiume Sarno.

L’Enpa di Salerno sottolinea l’importanza di saper valutare se raccogliere o meno nidiacei ed adulti rinvenuti. Molti uccelli abbandonano il nido quando non sono ancora autosufficienti, ciò non vuol dire che vadano raccolti, molti passeriformi restano nei pressi del nido per qualche giorno ricevendo ugualmente le cure parentali. Questi vanno semplicemente spostati se si trovano in zone pericolose per la presenza di auto o gatti. Altrimenti vanno lasciati dove sono. Diverso è il discorso per Rondoni e Pipistrelli, questi ultimi una volta toccato terra non sono in grado di spiccare il volo, vanno quindi raccolti e consegnati ai CRAS, mai improvvisarsi veterinari. La fauna selvatica, per Legge, non può essere detenuta. I recuperi vanno segnalati alle autorità o alle associazioni che si occupano di questo. La conoscenza di queste regole può fare la differenza.
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