pesca di fiume
GEAPRESS – Prosegue l’attività di prevenzione e repressione dei reati ambientali, di antibracconaggio e di detenzione illegale di fauna selvatica da parte del Nucleo Provinciale Guardie Ambientali del WWF in provincia di Salerno.

Nella settimana tra il 10 ed il 17 agosto a seguito di delicate indagini svolte unitamente ai Comandi Stazione dei Carabinieri di Borgo Carillia ed Altavilla Silentina, coordinati rispettivamente dal M.llo capo Cardiello Vincenzo e Massimiliano Mirra, il personale WWF ha proceduto ad effettuare dei controlli presso alcuni caseifici ed aziende zootecniche al fine di verificare la corretta gestione dei rifiuti prodotti.

A seguito di tale attività il personale operante rilevava come un  caseificio  avrebbe da tempo  messo in atto uno smaltimento illecito di fanghi e dei reflui della lavorazione del latte. Il personale intervenuto segnalava così all’Autorità Giudiziaria due persone con l’accusa di illecita gestione di rifiuti speciali pericolosi  e realizzazione di una discarica. Il sequestro giudiziario è così scattato in un’area di 6000 metri quadri. Oltre 400 metri di tubazioni metalliche, una pompa sommersa ed i relativi quadri elettrici che ne avrebbero consentivano l’illecita attività, sono  altresì stati messi a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Nel prosieguo delle attività di controllo, i militari unitamente al personale tecnico del WWF sopraggiunto presso un’altra azienda zootecnica, rilevava anche in questo caso la presunta illecita attività di smaltimento dei reflui zootecnici (liquami e letame) che sarebbe avvenuto in modo non conforme alle normative vigenti. Anche in questo caso i militari sottoponevano a sequestro giudiziario l’intera azienda zootecnica bufalina e denunciavano il proprietario a piede libero.

Controlli anche nelle acqua interne. In particolare nei giorni tra il 23 e il 25, nel corso di più controlli avvenuti sul territorio, è stato sorpreso un pescatore di frodo ( vedi foto) nella riserva naturale del fiume Sele. Stava posizionando otto reti del tipo a tramaglio di 25 metri ciascuna. Liberati sul posto i pesci rimasti intrappolati ed ancora vivi, mentre tutta l’attrezzatura è stata sequestrata.

In tema venatorio da segnalare nella zona di Postiglione, il ritrovamento di una gabbia con due cardellini (Carduelis  carduelis). Alla richiesta degli agenti di mostrare i due giovani esemplari di fauna, l’interessato confessava di averli prelevati dal nido nel mese di giugno. Il soggetto è stato denunciato per prelievo di nidiacei e per detenzione di fauna particolarmente protetta. Gli uccelli, in buona salute, sono stati liberati sul posto.

In ultimo, ad Atena Lucana, sequestrati tre lacci cappio per ungulati.

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