tigre
GEAPRESS – Si è conclusa nell’estremo oriente russo, la liberazione di cinque tigri dell’Amur. Il progetto ha visto partecipe l’IFAW (International Fund for Animal Welfare), Special Inspection Tiger, A.N. Severtsov Institute of Ecology and Evolution, l’Accademia delle Scienze Russa, Phoenix Fund, e la Wildlife Conservation Society (WCS).

Le ultime due tigri liberate sono state Svetlaya ed Ustin. Il buon esito dell’iniziativa rappresenta ad avviso di IFAW  il più grande rilascio di Tigri siberiane e la più grande  vittoria raggiunta in questo campo dagli ambientalisti e dai sostenitori dei diritti degli animali.

Ifaw ricorda come in natura rimangano appena 360 tigri siberiane. Il ritorno dei cinque esemplari, rappresenta pertanto un contributo notevole alla conservazione della specie.

Il progetto ora andato in porto ha comportato lunghi mesi di riabilitazione alla vita in natura delle cinque tigri. Un impegno considerevole al quale si è aggiunto lo sforzo dovuto al trasferimento dal centro specializzato ove erano detenute (si trattava di animali rimasti orfani). Gli animali sono così stati trasportati in piena tranquillità e per questo si è pure ricorso alla sedazione.

Gli spostamenti delle tigri saranno ora monitorati grazie al ricorso della tecnologia satellitare

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