tigre wwf russia
GEAPRESS – E’ tornata in libertà in un’area non a caso chiamata “Home of the Tiger”. Si tratta di una Tigre dell’Amur le cui popolazioni selvatiche sembra stiano resistendo all’attacco dei bracconieri grazie all’impegno delle Autorità russe.  Circa 500 animali abitano ancora l’estremo oriente del paese. Ad esse  si aggiunge ora Uporny, riabilitato dal Utyos Rehab Center.

La grossa tigre è stata rilasciata nella provincia di Khabarovsky, vicino ai confini cinesi nord orientali. Nella stessa provincia, ma in una località diversa,  era stata catturata nel 2014. A quanto sembra si erano avuti dei problemi anche con un altro esemplare e per questo era stato ritenuto opportuno sedare e trasferire nel Centro i due animali.

Alla liberazione della tigre hanno collaborato, oltre alle autorità statali russe, anche l’Amur Tiger Center ed il WWF russo.

Proprio il WWF russo sottolinea come il maggiore impegno è stato sostenuto dalle autorità governative. E’ questa, hanno sostenuto gli ambientalisti, la strada maestra essendo la conservazione della tigre strettamente dipendente dalla volontà politica. Gli sforzi delle ONG si sono invece concentrati sulla consulenza scientifica ed un maggiore apporto nelle fasi di trasposto.   Il WWF sottolinea come, appena aperta la gabbia con  la quale era stata trasportata, la tigre è subito scattata  lontano dal mezzo che l’aveva trasportata (nella foto del WWF Russia).

La riabilitazione dell’animale è stata sempre condizionata dall’esigenza di un ottimale ritorno nell’ambiente naturale. Per potere sopravvivere Uporny doveva mantenere tutte le caratteristiche della selvaticità.  Per questo è stata sottoposta ad una dieta equilibrata impedendo il più possibile i contatti con l’uomo. La tigre era in grado di cacciare da sola la sua preda ed ha mostrato di evitare la presenza degli esseri umani. Due condizioni, queste, fondamentali per il successo dell’operazione di reintroduzione.

Uporny, verrà ora monitorata grazie al collare trasmittente. Quando la carica delle batterie sarà esaurita il collare si staccherà automaticamente. A questo punto si procederà con il monitoraggio ambientale  e l’uso delle fototrappole.

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