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GEAPRESS – Secondo un comunicato diffuso dalla sede di Amsterdam di Greenpeace International, gli avvocati dell’associazione ambientalista ritengono che il progetto di legge sull’amnistia che dovrebbe essere presto votato dalla Duma, non potrà essere applicato al caso che vede coinvolta Greenpeace ed i suoi attivisti. Questo perchè secondo  l’attuale formulazione della proposta, a poterne beneficiare sarebbero solo i condannati per atti di teppismo o chi sotto processo o con verdetto di condanna non oltre sei mesi successivi all’entrata in vigore dell’amnistia.

Secondo Daniel Simons, Avvocato di Greenpeace International, il Parlamento russo dovrebbe modificare il testo in maniera tale da potere considerare anche gli accusati di teppismo il cui processo non è ancora stato fissato.

Il punto che lascerebbe poco spazio agli attivisti di Greenpeace è il comma 1.3 dell’articolo 3 della proposta di amnistia presentata dal Presidente Putin. Tale comma fornisce la possibilità di chiedere l’amnistia in favore delle persone il cui giudizio è in corso nel momento dell’approvazione della legge. Questa non è però la situazione degli attivisti di Greenpeace il cui processo non è stato neanche fissato.

Dubbi vengono sollevati su quella che solo apparentemente potrebbe sembrare una casualità, ovvero l’esclusione dall’amnistia del particolare caso che coinvolge Greenpeace.

Non è chiaro quando avverrà la votazione finale della proposta, né quali cambiamenti saranno nel caso apportati.

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