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GEAPRESS – Circa un milione di cinghiali, 460mila caprioli, 110mila camosci alpini, 68mila cervi, 18mila daini seguiti da 20mila mufloni, 16mila stambecchi, 1.500 camosci appenninici e circa 1.000 lupi e 50 orsi. Per il Corpo Forestale dello Stato si tratterebbe di stime che confermano la lenta, ma costante avanzata di animali e boschi è ormai una consolidata realtà. I dati sono stati diffusi in occasione del convegno organizzato dallo stesso Corpo Forestale, dal titolo “Convivere con i grandi carnivori: una sfida possibile”.

Animali di storica rilevanza come l’orso, il lupo e la lince sono tornati a popolare le contrade italiane da dove erano stati scacciati secoli fa. Un ritorno, riferisce il Corpo Forestale, che fa e farà discutere nonostante questi animali occupino un posto di rilievo non solo nell’habitat naturale, ma anche nell’attività condotta dal Corpo forestale per la tutela della biodiversità.

Ogni specie ha un ruolo ben preciso nel sistema ambiente – afferma Luigi Boitani, Professore Ordinario dell’Università “La Sapienza” di Roma. – Negli anni la scomparsa dei grandi carnivori ha portato ad uno sbilanciamento all’interno della catena alimentare. Il ritorno di specie selvatiche come la lince, con pochi esemplari a Tarvisio  e in Piemonte, l’orso con le sue comunità in Abruzzo e in Trentino e il lupo, che popola molte aree del nostro Paese dalla Calabria fino al Piemonte, sono un risultato importante – continua Boitani-  che sottolinea come l’incremento della nostra biodiversità sia un valore da difendere e tutelare”.

Su come tale realtà può interagire con le attività umane, si è invece soffermato il Capo del Corpo Forestale dello Stato Cesare Patrone. “Per la prima volta, dopo molto tempo, siamo chiamati a studiare gli effetti di una parziale ricolonizzazione animale e vegetale in relazione alla presenza umana – ha dichiarato il Capo del Corpo forestale dello Stato – stavolta però disponiamo di tutti gli strumenti scientifici e culturali necessari per evitare il predominio dell’uomo a discapito degli animali o viceversa. In alcuni casi le soluzioni propenderanno per l’uomo, in altri per la natura, ma convivere è possibile. Non è lontano il tempo in cui la vecchia Europa diventerà un immenso serbatoio di biodiversità ritrovata”.

A crescere di numero sarebbe proprio la grande fauna. Un fenomeno che a detta di Francesco Petretti, biologo e direttore scientifico della rivista Silvae.it  sarebbe addirittura in controtendenza rispetto ad altri paese “L’Italia va in controtendenza, con un incremento degli animali, mai verificatosi negli ultimi cento anni – ha affermato Petretti  – in particolare è la grande fauna che cresce di numero. Ma non tutti gli esseri viventi sono uguali. Ci sono specie che hanno esigenze diverse rispetto a orsi, lupi, avvoltoi come per esempio il piviere tortolino, la salamandra o il proteo, quest’ultime, che hanno meno impatto mediatico, rischiano l’estinzione.

Il convegno organizzato dal Corpo Forestale dello Stato ha altresì fornito l’occasione per la presentazione della nuova versione on-line della rivista “Silvae.it”, periodico del Corpo forestale dello Stato  che dal 2005 svolge la propria opera di diffusione in versione cartacea

Oggi, come nell’antichità, riporta la nota del Corpo Forestale, dobbiamo saper accettare che la presenza di fauna, flora e relativa biodiversità non sono un limite allo sviluppo umano ma una risorsa, un’opportunità in più da interpretare, forse in chiave moderna e non necessariamente di stretta sussistenza.

Biodiversità, paesaggio, diritto ed educazione ambientale, inquinamento, storia e filosofia, aggiornamento professionale sono alcune delle tematiche affrontate negli ultimi dieci anni dalla rivista tecnico scientifica “Silvae”, che da sempre è “ la casa del pensiero dei forestali”, uno spazio aperto al confronto con le realtà istituzionali e culturali. Oggi la rivista, il cui impianto generale rimane invariato, approda sul web. Nasce www.silvae.it un portale ricco di notizie ambientali, focus e tematiche a portata di mouse, aperto a tutti. La sua consultazione sarà, infatti, completamente gratuita. Ma Silvae.it guarda avanti e non poteva quindi mancare l’interconnessione con i principali social-media, in modo da raggiungere un pubblico ancora più ampio e diversificato. Una pubblicazione realizzata a cura dall’Ufficio Stampa del Corpo forestale dello Stato.

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