GEAPRESS – Si è svolta ieri pomeriggio la conferenza stampa dei Verdi e del Partito Animalista Europeo ove è stato presentato il sodalizio in vista delle prossime elezioni politiche del 2013. Presso la sala meeting dell’Hotel della Nazioni di Roma erano presenti (da sinistra verso destra nella foto) il Capogruppo dei Verdi Abruzzo e Presidente Animalisti Italiani Onlus Walter Caporale, il Presidente dei Verdi e Coordinatore degli Ecologisti e Civici Angelo Bonelli, il Presidente del Partito Animalista Europeo Stefano Fuccelli ed il Coordinatore Nazionale del Partito Animalista Europeo Enrico Rizzi.

Sodalizio che farà da preludio ad un vero e proprio accordo politico-programmatico per dare vita ad una nuova realtà. Un accordo che però non ha tardato di sollevare polemiche sia in ambito ecologista che in casa animalista.

L’impegno, stante quanto riferito ieri, è quello di garantire una rappresentanza all’interno del Parlamento. I due movimenti hanno subito rilevato l’importanza di una politica senza compromessi, che sappia premiare la coerenza. Niente contraddizioni, è stato detto, che inficiano invece i buoni propositi che a parole arrivano da altri schieramenti. Infranti, cioè, già dalle opposizioni interne.

Opposizioni che, secondo Walter Caporale e Stefano Fuccelli, non riguardano la normale dialettica politica. Niente Giovanardi o Marino vari, tanto per considerare sia il Pdl che il PD ed i politici filo sperimentazione. “Una politica – hanno ribadito Verdi e PAE – che stia attenta al benessere dei viventi ed ai temi di giustizia sociale“. Cenno, quest’ultimo, che ha forse smorzato qualche malumore in casa dei Verdi, fedeli ad uno schieramento che rimane comunque nella sinistra. Una sinistra diversa, si sottolinea in casa animalista, che non è più solo quella degli estremi politici che aveva contraddistinto le alleanze della precedente gestione dei Verdi.

Ci conosceremo un po’ strada facendo – ha dichiarato Walter Caporale, Capogruppo dei Verdi Abruzzo e Presidente di Animalisti Italiani – ma io sto con chi vuole sperare in un futuro comune ad ecologisti ed animalisti. Dove prevalgano – ha aggiunto Caporale – programmi ed ideali in antitesi ad ambizioni e carrierismo“. I Verdi, per Caporale, devono dimostrare il coraggio della coerenza. Se non fanno questo, dice sempre Caporale, si estingueranno.

Sulla rappresentanza nella politica si è soffermato anche Fuccelli il quale ha richiamato un sondaggio realizzato da Ipsos. Tre domande che hanno ottenuto risposte via via più stringenti. Partendo dalla quasi totalità dei consensi sull’importanza dell’ambiente e del benessere animale, confermando poi un valore positivo alla rappresentanza in politica di un partito animalista e fino ad arrivare al 55% che si è dichiarato di condividere la scelta del sodalizio Verdi-PAE.

In altri termini, un distacco netto con l’emergenza in politica della Brambilla animalista in un momento in cui il Pdl appare senza comandante. “Ad ogni modo se la Brambilla vuole venire con noi – dice Stefano Fuccelli – siamo aperti al dialogo“. Chissà.

Cosa si risponde, però a chi dagli opposti schieramenti, ha storto il muso a questo accordo? Per Fuccelli, i Verdi con la gestione Bonelli sono molto cambiati. Hanno accettato i temi forti degli animalisti, ovvero intransigenza con il mondo venatorio (nel passato c’erano state, specie in Toscana, polemiche al vetriolo proprio in merito alle proposte ecologiste), ma anche sulla vivisezione e gli allevamenti. “In pochi ricordano – ha dichiarato su quest’ultimo punto Fuccelli – che l’influenza aviaria ma altre problematiche di eguale tenore, trovano una loro spiegazione negli allevamenti, specie quelli intensivi“.

Tra i Verdi, invece, la stretta animalista ha proposto polemiche anche sulla gestibilità. Troppa animosità ovvero una patata bollente, sulla quale però interviene Walter Caporale “Se la patata bollente serve a portare istanze coraggiose, a me non importa“. E la permanenza a sinistra? “Per me è normale che l’animalismo non possa prescindere dai diritti dei più deboli. Sono queste le cose nelle quali credo, valori che altri non possono rappresentare – aggiunge Caporale – L’animalismo è parte di una società che difende questi valori, non mi interessa lavorare per il cane, magari beagle .., e poi si è per la pena di morte“.

Una storia, quella di Caporale, che è altresì passata attraverso una delle pochissime rielezioni in Consiglio Regionale dell’Abruzzo dopo i noti fatti giudiziari che coinvolsero la Giunta presieduta da Ottaviano Del Turco. “Gli elettori mi hanno voluto confermare, hanno capito i miei temi. In una tornata elettorale – aggiunge Caporale – dove l’astensionismo ha quasi raggiunto il 50%“.

Per Fuccelli, invece, l’impegno con i Verdi non pone alcun problema, condividendo in pieno gli sforzi di Bonelli di riproporre in Italia il pensiero ecologista, dopo i minimi storici raggiunti dal movimento politico. “Condivido l’esigenza di coerenza – riferisce Fuccelli – innanzi tutto, ed a differenza di altri, al nostro interno. Occorre un movimento che sappia fornire risposte concrete, senza se e senza ma. Che si impegni a 360 gradi scendendo in campo ad esempio sull’ILVA di Taranto. Sembra di trovarsi di fronte ad un dilemma del tipo: lavoro e ti avveleni, oppure niente fumi in città e scarichi nel Mar Piccolo ma disoccupato. Ed invece le cose non stanno così. Il perché si è arrivati a questo punto deve far riflettere. Il diritto al lavoro non deve essere agli antipodi con quello della salute. Entriamo nei problemi, affrontiamo, ad esempio, la questione degli allevamenti. Quanto convenga, cioè, ma non solo agli animali. Penso – ha continuato Fuccelli – all’impatto sull’ambiente e alla salute umana. E’ la stessa cosa della vivisezione. Il sistema che la sorregge offre l’impareggiabile vantaggio di poter godere di lunghi tempi di prova, diciamo così. Poi, dopo un decennio di somministrazione al pubblico, ci si accorge che il farmaco innocuo sugli animali dava effetti dannosi sull’uomo. Scusate, sembra quasi che dica la lobby del farmaco, ci siamo sbagliati ma non è colpa nostra, abbiamo fatto quanto ci ha imposto la legge. Ma chi le fa queste leggi? – si chiede Fuccelli – Chi difende e propone, senza contraddizioni, le tematiche? Dov’è la coerenza?

Dunque rappresentanza in politica, ma come avverrà tutto ciò è ancora presto per dirlo. La legge elettorale potrebbe determinare nuove strategie. Di certo, a sentire ieri i rispettivi rappresentanti, ecologismo ed animalismo, in politica, non sono mai stati così vicini.

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