funerale
GEAPRESS – I volontari delle associazioni “Animalisti Italiani Onlus” e Feder F.I.D.A. hanno inscenato ieri a Roma  un “corteo funebre” di protesta in memoria “degli animali vivisezionati, uccisi, ingabbiati, esibiti nei circhi e allo zoo, maltrattati e torturati a Roma“. Tutti animali innocenti, dicono gli animalisti, simboleggiati da una  bara bianca ed una corona riportante la scritta “Gli Animalisti”.   In tutto una ventina di manifestanti guidati da Walter Caporale, presidente di Animalisti Italiani Onlus, e Loredana Pronio, presidente di Feder F.I.D.A. Onlus.

Pochi dubbi sul fatto che nessuno degli animalisti si sentiva rappresentato dal neo Sindaco di Roma Ignazio Marino con il quale li lega una lunga polemica con annunciati strascichi in Tribunale. Questo per via dell’uso della sperimentazione animale, più volte difeso dal Sindaco che è anche un noto chirurgo.

Al neo Sindaco, come ai Consiglieri Comunale ed alle Istituzioni in generale, i manifestanti si rivolgono comunque, invitandoli, ha riferito Walter Caporale a “non dimenticate gli oltre mille animali chiusi nelle gabbie del Bioparco, le decine di cavalli costretti a trainare le carrozze, e poi le migliaia di cani e gatti, conigli, cavie e scimmie vivisezionati, torturati o abbandonati, maltrattati o costretti a vivere in canili-lager o ad esibirsi nei circhi“. Gli animalisti chiedono così una Città a misura di bambino, di donna e di anziani, ma anche di animali. “Ci auguriamo – ha concluso Walter Caporale – di non dovere organizzare il prossimo funerale sotto il Campidoglio, tra un anno, ma di festeggiare il cambiamento“.

Un funerale minacciato, ma anche un’apertura.

A proposito dell’elezione di Marino a Sindaco di Roma, Loredana Pronio ha invece riferito di come gli animalisti non siano stati in grado di arrivare alle coscienze di tutti.  Per la  presidente di Feder F.I.D.A. Onlus “non ha vinto Ignazio Marino, ma abbiamo perso noi per le nostre divisioni  e le nostre beghe personali“. Una centralità del pensiero animalista che non c’è stata. Sulle elezioni ha prevalso un ideale politico.

Questa esperienza – ha concluso la presidente di Feder F.I.D.A. – ha portato alla luce pericolose divisioni ed oggi è arrivato il momento di farci tutti un esame di coscienza!”.

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