botticelle
GEAPRESS –  Non va bene alle associazioni il nuovo testo, ancora da approvare, che apporta modifiche al Regolamento Tutela Animali della città di Roma. L’annuncio dell’Assessore all’Ambiente del Comune  viene infatti criticato da un nutrito cartello delle associazioni che hanno oggi evidenziato alcuni aspetti che, se approvati, potrebbero rappresentare un pericoloso passo indietro.

Tra questi l’abolizione del divieto estivo di esercitare l’attività di botticelle nelle ore più calde. Per le associazioni si tratterebbe di “uno squallido mercanteggiare sulla pelle dei cavalli che ha ridotto lo stop in termini di giorni e di fascia oraria. In tal maniere si passerebbe, infatti,  dal divieto di esercizio dalle ore 13:00 alle ore 17:00 dal 1 giugno al 15 settembre, ad un divieto limitato dalle ore 13.00 alle ore 16.00 dal 1 luglio al 31 agosto”. In altri termini i cavalli avrebbero due ore di caldo in più, per aggiunti 45 giorni.

E che dire del divieto di spettacoli in strada e feste con animali? Secondo le associazioni sarebbe stato  significativamente “mascherato”. Questo perchè è prevista l’esclusione degli animali selvatici come oggetto di tutela del Regolamento.

Critiche anche per la  Commissione Consultiva delle associazioni animaliste nonché la figura del “Garante del benessere e della tutela degli animali”. Viene definita “vuota” perchè priva di alcun potere effettivo d’intervento.  A fronte di questi peggioramenti, aggiungono le associazioni, non è previsto alcun miglioramento per la tutela degli animali, anzi la stessa autonomia delle Guardie Zoofile dovrebbe essere costretta all’interno del coordinamento della Polizia Locale.

Tra gli animalisti, però, si nota una certa polemica interna. C’è stato, infatti, chi ha abbandonato la discussione con il Comune di Roma, fin dall’inizio ai tavoli di lavoro concordati.  “Abbiamo provato – hanno voluto specificare le associazioni – in tutti questi mesi a spiegare, sia per le vie brevi che per le vie formali, partecipando a tutti gli incontri del tavolo, a differenza di alcune associazioni che lo hanno abbandonato fin dalla prima riunione per protesta. E’ servito a poco. A questo punto non ci resta che confidare in una corretta analisi da parte della Giunta. Altrimenti passeremo a discutere nei municipi e in Assemblea Capitolina. Abbiamo una pietra di paragone ineludibile: nel 2005 il Regolamento vigente, secondo in Italia solo a quello di Firenze approvato nel 1999, venne approvato all’unanimità del Consiglio Comunale. Vedremo”.

Il nuovo testo dovrà essere  approvato dalla Giunta Marino e poi dai Municipi e dall’Assemblea Capitolina.

Alla nota di protesta hanno aderito LAV, ENPA, OIPA, ANIMALISTI ITALIANI insieme a Associazione Volontari Canili Porta Portese e AVA

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