GEAPRESS – Decide il taxista, o tassinaro, come si dice a Roma. Come un colpo alla roulette russa, se devi prendere urgentemente il treno. Dal centralino dei taxi, però, sono inflessibili. Decide il tassinaro. E se dice no?

L’incredibile prospettiva l’ha dovuta così valutare un giovane professionista che lunedì scorso, a Roma, doveva prendere il taxi per recarsi alla stazione ferroviaria. Il giovane comunica al centralino di avere una cagnetta meticcia di media taglia. Circa 15 chilogrammi. A suo rischio, in sintesi. Dipende dal taxista.

Non finiamo mai di stupirci – dichiara Valentina Coppola, presidente dell’associazione EARTH – di quante difficoltà debba ancora andare incontro all’alba del 2013 una persona che decida di muoversi portando con sé il proprio cane. E’ inammissibile – ha aggiunto Valentina Coppola – che non si possa prenotare un taxy perché non c’è un regolamento comune ma che bisogna chiamare sul momento, rischiando di perdere treno o aereo, sperando di trovare qualcuno di buon cuore che effettui il trasporto”.

Il problema, comunque, è diffuso anche in altre città. Dipende dal regolamento e così può capitare che a Milano, sul finire della scorsa estate, ben sette taxi hanno rifiutato l’accesso ad una signora con un piccolo cane. In quel frangente chissà quanti treni dovevano essere partiti.

EARTH, con la sua presidente Valentina Coppola  chiede ora alle  compagnie di Taxi di stilare un regolamento comune come è già per il trasporto in metro o in autobus. Devono essere cioè chiarite le modalità di trasporto di animali, perché viaggiare col proprio cane nella capitale non può essere una avventura.
 
© Copyright GeaPress – Tutti i diritti riservati