cagnetto muratella
GEAPRESS – La prima ipotesi era stata quella di un getto di acido. Appelli e truci propositi si erano scatenati in giro per l’Italia. Le ferite delle quali è ricoperto il piccolo meticcio di circa tre mesi, sono in effetti tremende. Ed invece il cagnolino recuperato qualche giorno addietro a Tor Bella Monaca potrebbe essere stato colpito da un male addirittura peggiore.

Stamani è apparsa un’altra macchia“, riferisce a GeaPress Simona Novi, responsabile dell’Associazione Volontari Canile Porta Portese. Come è possibile visto che il cagnetto è dal 10 giugno ospite del canile della Muratella?

Per essere certi del male bisognerà attendere la biopsia,  ma secondo una prima ipotesi il povero cucciolo potrebbe essere vittima di una necrolisi epidermica tossica. Una patologia ancora da appurare ma che nel caso prefigurerebbe uno scenario a tinte fosche per il povero cucciolo. Si tratta, infatti, di una malattia particolarmente rara che nell’uomo è documentata  come una reazione ad una tossina prodotta da un particolare ceppo batterico, oppure a seguito dell’assunzione di uno o più farmaci. E’ questa, per ora, l’ipotesi più avvalorata. Il piccolo cane, cioè, potrebbe avere assunto un mix di farmaci che gli avrebbero causato la grave reazione che sembra coincidere proprio con gli effetti della  necrolisi epidermica tossica. L’epidermide, cioè, va in necrosi, e gli effetti possono essere nefasti.

La situazione sembra drammatica – afferma Simona Novi a GeaPress – ma ci conforta il fatto che il cagnolino rimane vivace“. Niente prurito e niente bruciori. Intatta  l’allegria tipica di un cucciolo.

Di fatto gli è stata creata una camera iperprotetta – aggiunge Simona Novi – e con mille precauzioni, al fine di scongiurare ogni contatto estraneo, ad esempio con una mosca, riusciamo a fargli fare piccole passeggiate. E’ comunque una situazione triste“. E dire che le lesioni alla schiena ed al muso sembravano reagire bene. Poi, però, è apparsa la nuova ferita sotto il collo.

Nulla si sa della storia del cagnetto, se cioè sia stato abbandonato appena è apparsa la malattia o chissà cos’altro. Di certo nessun acido lo ha colpito, ma l’ipotesi che si avanza potrebbe essere addirittura peggiore.

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