corpo forestale
GEAPRESS – A gridarlo a gran voce, saranno, oltre ai sindacati di categoria e al personale della Forestale, anche le associazioni ambientaliste e animaliste, molti Sindaci e Regioni. Il No è quello al disegno di legge che prevede l’accorpamento ad altre forze di polizia.

Un problema noto e che vede la volontà del Governo di indirizzare la Forestale verso l’inglobamento nella Polizia di Stato. Questo mentre non è ancora chiara la fine delle funzioni finora attribuite al CFS.

L’appuntamento per il sit-in è per martedì 31 Marzo alle ore 9.00 in Piazza delle Cinque Lune fino alle 13.00, mentre dalle 14.30 alle 19.00 la mobilitazione riprenderà in Piazza Montecitorio.

La protesta, ricordano le sigle sindacali,  nasce dalla mancanza di chiarezza su un progetto del Governo che prevede lo smembramento di un Corpo nato quasi 200 anni addietro, che si è sempre occupato dell’ambiente, della natura, degli animali e della biodiversità. Una forza di polizia altamente specializzata che ha saputo nel tempo adeguarsi ai cambiamenti della moderna società, mettendo a disposizione dei cittadini le sue competenze in materia di sicurezza ambientale ed agroalimentare, tutela del territorio, protezione degli animali, lotta agli incendi boschivi, lotta alle eco-mafie ed agro-mafie.

Ottomila tra uomini e donne, riportano gli organizzatori, che ogni giorno si impegnano sul territorio per la collettività, portando la propria esperienza e
conoscenza anche in zone poco accessibili e spesso trascurate.

Non vogliamo essere “i nuovi agnelli sacrificali”  – dichiarano gli organizzatori – ed essere smembrati, invece che potenziati, solo perché siamo un Corpo composto da poche unità rispetto alle altre forze dell’ordine, troppo pochi per l’importanza e la varietà delle nostre funzioni e per le emergenze che richiedono la nostra professionalità e il nostro intervento“.

La Forestale svolge attualmente un importante lavoro di coordinamento e presidio in Campania per l’emergenza “Terra dei fuochi” e in Puglia per l’allarme Xylella, che sta distruggendo milioni di ulivi, mettendo in ginocchio l’agricoltura.

Il nostro appello – concludono gli organizzatori – è rivolto anche a tutti i cittadini italiani, affinché sia forte e chiara la consapevolezza di quanto sia importante la tutela di un patrimonio ambientale di inestimabile valore che sarebbe consegnato nelle mani di NESSUNO!

© Copyright GeaPress – Tutti i diritti riservati