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GEAPRESS – Via libera a bracconieri e inquinatori, trafficanti di specie esotiche o ecomafiosi. Sarà questa, secondo la LIPU, la tragica conseguenza dell’eventuale approvazione del disegno di legge del ministro della Pubblica amministrazione e semplificazione Marianna Madia che prevede, all’interno della riforma della Pubblica amministrazione, l’accorpamento del Corpo forestale dello Stato alla Polizia di Stato. Un progetto, aggiunge la LIPU, che non porterà risparmi alle casse dello Stato e che invece indebolirà il Cfs favorendo solo chi fa affare a danno dell’ambiente e dei cittadini.

Lipu-BirdLife Italia scenderà così in piazza a fianco delle organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative del Corpo Forestale martedi 31 marzo a Roma, dalle 9 alle 13 in Piazza delle 5 lune, e dalle 14.30 alle 19 davanti Montecitorio, proprio nel giorno di avvio della discussione del disegno di legge alla Camera.

L’accorpamento della Forestale ad altre forze di polizia, in primis la Polizia di Stato annunciato dal premier e dal ministro Madia ci preoccupa non poco – dichiara Fulvio Mamone Capria, presidente Lipu-BirdLife Italia – perché pensiamo sia una pessima risposta alla lotta all’ecomafia, alla Terra dei Fuochi, ai trafficanti di animali selvatici, ai contrabbandieri di animali esotici, agli inquinatori dell’ambiente e a coloro che frodano il Made in Italy e i prodotti agroalimentari La Lipu, pur schierandosi a favore di una riforma complessiva di tutte le forze di polizia – prosegue il presidente Lipu – non può essere d’accordo con la decisione di operare una riforma così parziale, che definirei piuttosto un maquillage senza senso, che consisterà nel trasferire 8mila agenti del Cfs dal ministero delle Politiche agricole a quello dell’Interno, di fatto sopprimendo  l’unica forza di polizia ambientale operante nel Paese”.

Un provvedimento – prosegue Mamone Capria – che non porterà risparmi ma solo problemi al Paese e un’esplosione di illeciti ambientali. Chiediamo al premier Renzi di fermare tutto ciò e di pensare ad una riforma più coerente e che veda l’accorpamento di tutte le Forze di Polizia in un’unica Polizia nazionale. Altrimenti – conclude il presidente Lipu – è meglio fermare tutto e prendere tempo, anziché distruggere la preziosa opera di chi, come il Corpo forestale, fa un lavoro enorme nei punti caldi del Paese per tutelare la biodiversità e la nostra qualità di vita”.

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