botticelle
GEAPRESS – Il Ministero della Salute, con il Sottosegretario De Filippo, ha risposto nel corso della seduta della Commissione Igiene e Sanità del Senato delo scorso 17 luglio, all’interrogazione numero 3-00808 della senatrice Fucksia (M5S) riguardante i cavalli delle carrozzelle per turisti a Roma.

Una tematica, riporta la risposta del Sottosegretario, che il Ministero ha voluto attenzionare fin dal 2008, tramite un “costante monitoraggio della problematica costituita  dalle cosiddette “Botticelle” romane”. Tale azione prese l’avvio a seguito di un grave incidente che provocò la morte di un cavallo. Il povero animale stava trainando la carrozza in una strada altamente trafficata nel centro di cittadino.

Con la risposta fornita alla senatrice Fucksia si evince però come il Ministero rilevi una mancanza di intervento, sul problema botticelle in generale,  da parte dell’amministrazione capitolina.

A seguito dell’incidente, infatti, il Ministero convocò una riunione urgente istituendo un tavolo tecnico incaricato di fornire al Comune di Roma le indicazioni sulle misure necessarie a garantire la salute e il benessere dei cavalli. Venne così redatto un documento che prevedeva diversi adempimenti a tutela degli animali.

Sempre secondo il Sottosegretario De Filippo tali indicazioni non sarebbero però ancora recepite nel Regolamento comunale che disciplina il servizio taxi e di noleggio (che ricomprende le “Botticelle”), fatta eccezione per l’istituzione di una specifica commissione veterinaria incaricata di valutare annualmente tutti i cavalli impiegati.

Tale commissione sarebbe stata a sua volta incaricata  di mettere in evidenza eventuali criticità del Regolamento comunale per quanto riguarda la sicurezza dei percorsi, le andature dei cavalli e la loro uscita in condizioni climatiche avverse.

Da rilevare come la Senatrice Fucksia, nella sua interrogazione, richiedeva altresì quali ulteriori provvedimenti si intendessero adottare proprio a tutela del benessere e della salute dei cavalli. Prendendo spunto da tale richiesta  il Ministero della salute tornerà ora a sollecitare il Comune di Roma, affinché tenga pienamente  conto delle indicazioni previste a suo tempo dal tavolo tecnico. Tra queste la revoca della licenza ai vetturini nel caso di mancato rispetto delle regole previste.

Il Comune di Roma avrebbe comunque riferito al Ministero come tutti i cavalli siano stati ad oggi sottoposti a specifica visita sanitaria e comportamentale, oltre al fatto che  risulterebbero tutti correttamente identificati. Proprio a seguito di tali controlli,  alcuni animali sarebbero stati definitivamente esclusi dall’impiego, mentre altri sono stati sottoposti a fermo temporaneo. Tale ultimo provvedimento si giustifica con la necessaria attesa di completa guarigione prima di poter essere di nuovo utilizzati per le botticelle.

Il Sottosegretario De Filippo tiene però a specificare come, ad eccezione dei casi di maltrattamento degli animali per i quali interviene direttamente l’Unità Operativa Tutela Animale del Ministero della Salute, quest’ultimo non può emanare provvedimenti specifici, essendo la materia completamente demandata alle “Autorità del territorio”. Ad ogni modo le Autorità ministeriali solleciteranno formalmente il Municipio di Roma e i Servizi veterinari della ASL, affinché vengano al più presto individuati i percorsi protetti e idonei al passaggio in sicurezza delle carrozze trainate da cavalli in ambito urbano, provvisti di adeguate aree di sosta e di scuderizzazione.

Qualora ciò non sia attuabile in tempi brevi, il Ministero ritiene che, almeno nel periodo estivo, il servizio debba essere necessariamente fornito solo tramite prenotazione e con partenza dei cavalli direttamente dalle aree di scuderizzazione. In questo modo si eviterebbe agli animali, in attesa della corsa successiva o della fine dell’orario di fermo, di “sostare per ore sotto il sole, al caldo, nelle piazze e nelle strade del centro e permanentemente attaccati alla carrozza”. Importante, inoltre, che per i vetturini sia attivato, da parte della commissione veterinaria locale, un corso formativo sulla salute ed il benessere dei cavalli ed, in particolare, sulle loro esigenze fisiologiche ed etologiche.

Sottolineato, in ultimo, come le aree di scuderizzazione devono essere idonee dal punto di vista igienico sanitario e conformi al codice per la tutela e la corretta gestione degli equidi (specifiche linee guida pubblicate dal Ministero della salute nel 2009), che fissa i parametri essenziali sulla corretta detenzione e l’utilizzo degli equini, qualsiasi sia il loro impiego.

© Copyright GeaPress – Tutti i diritti riservati