zanoni bosco
GEAPRESS – Andrea Zanoni, europarlamentare PD nella scorsa legislatura, chiederà di essere ascoltato dal Procuratore della Repubblica Dott. Michele Dalla Costa. Questo all’indomani della “bomba d’acqua” che ha colpito Molinetto della Croda nel comune di Refrontolo (TV).

L’esponente PD, che ha espresso la sua solidarietà e vicinanza alle famiglie delle vittime, punta il dito non solo sull’eccezionalità delle precipitazione meteoriche delle scorse ore ma anche “nelle centinaia di ettari di bosco distrutti recentemente per far posto alle coltivazioni del prosecco,  grazie anche ad una recente legge regionale che ne consente la facile trasformazione quasi liberalizzando la distruzione dei boschi“.

Le colline della Marca, secondo Zanoni, non solo vedono i loro boschi rasi al suolo ma vengono rimodellate in base alle esigenze della coltivazione con degli interventi massicci di potentissime ruspe che le rimodellano in base alle esigenze di impianto e di lavorazione, stravolgendone i loro profili formati da madre natura in centinaia di migliaia di anni. Il risultato di queste liberalizzazioni, sempre ad avviso di Zanoni, sarebbero vaste aree di collina coltivate con nuovi vigneti incapaci di assorbire le quantità d’acqua che un bosco con le sue piante centenarie riesce ad assorbire; in un vigneto l’acqua assorbita, specie se si tratta delle coltivazioni di nuovo impianto, è pressoché nulla.

Le autorità – ha aggiunto Zanoni – conoscono perfettamente l’ubicazione e l’ettaraggio dei boschi distrutti e delle colline rimodellate con potenti ruspe per renderle coltivabili a vigneti e di conseguenza conoscono anche tutti i corsi d’acqua sottodimensionati e sottoposti ad un apporto d’acqua piovana al quale mai prima erano stati sottoposti”. In altri termini quella che ora tutti definiscono “catastrofe naturale” sarebbe, ad avviso di Zanoni, dovuta all’irresponsabilità dell’uomo.

Da tempo avevo denunciato, assieme a cittadini, comitati, associazioni e agricoltori locali l’attacco delle nostre colline e i pericoli che ne potevano derivare“.

Come è noto l’esondazione del corso d’acqua ha provocato la morte di 4 persone e numerosi feriti.

Nei luoghi sono ora in corso le indagini della Forestale con l’ausilio di un elicottero per verificare la dinamica e le cause degli accadimenti e monitorare il territorio.

L’esondazione, riferisce una nota del Corpo Forestale, pare sia stata provocata dallo scivolamento nell’alveo del torrente di materiali vari a causa delle ingenti precipitazioni ed in particolare risulta che il Lierza sia stato ostruito anche da numerose rotoballe di fieno che hanno provocato un effetto “tappo” col successivo sversamento dell’enorme mole di acqua, fango e detriti.

La particolarità del territorio caratterizzato da colline coltivate a vigneti, riporta sempre la Forestale, (si tratta infatti della zona del Prosecco), è quella di non offrire grande resistenza in caso di piogge incessanti come quelle che hanno imperversato in questo periodo, di conseguenza aumenta il rischio di scivolamenti dei detriti nei torrenti e successivo pericolo di esondazione.

L’elicottero del Corpo forestale sorvolerà il territorio dei comuni di Cison di Val Marino e Tarzo (TV) che nei giorni precedenti hanno segnalato eventi calamitosi di simile natura ma fortunatamente senza esiti nefasti per la cittadinanza, per monitorare lo stato dei torrenti e dei territori, anche con l’ausilio di esperti geologi, per predisporre in tempi utili eventuali piani di evacuazione o interventi specifici.

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