GEAPRESS – Un guida completa, quella realizzata dalla Questura della Valle D’Aosta ed avente come oggetto la sicurezza del cittadino. Tanti temi affrontati con l’ausilio e l’esperienza dei diversi rami della Polizia di Stato oltre che di quella francese ed elvetica. Ottanta pagine piene di consigli (SCARICA LA GUIDA “TUTTI AL SICURO”), progettate e redatte dal dott. Francesco Menchiari Vice Questore Aggiunto della Polizia di Stato, con la presentazione del Questore di Aosta dott. Maurizio Celia.

Per la Polizia di Stato, dare delle risposte adeguate, ovvero informare, è utile per sanare il divario esistente tra la sicurezza così come viene percepita da ognuno di noi e quella reale. Un comportamento adeguato per evitare che il cittadino, come riferisce il Questore di Aosta, si possa sentire disorientato. Ci siamo mai chiesti, ad esempio, perché è utile mantenere la calma nel caso si rimane vittima di una rapina? Serve solo ai nostri nervi e ad evitare una risposta pericolosa del rapinatore? Non solo. Inutile reagire, dicono dalla Polizia di Stato, anzi bisogna sfruttare quei momenti cercando di memorizzare quanto di più importante per rintracciare il rapinatore. Tratti somatici, abbigliamento ed eventuale numero di targa. Di certo tutto è più possibile se riusciamo a mantenere la calma.

Quello che pertanto la Guida si propone, è fornire risposte adeguate alle tante sollecitazioni in tema di sicurezza che in alcuni casi possono già provenire dalla semplice apertura di un giornale. Stupefacenti, rapine, furti nelle abitazioni. Tanti consigli che servono anche ad elevare il modello di convivenza sociale. In questa chiave, già nella presentazione del Questore, fa capolino una domanda. Come vivere un buon rapporto con la natura e gli animali?

Il capitolo “Legge di Natura” è dedicato a questo tema. Quasi il 30% della natura valdostana, ricorda il Vice Questore Menchiari, è protetta. Tante ricchezze di Madre Natura, che richiamano ogni anno numerosi turisti. Un approccio già regolamentato ma del quale non sempre ne siamo a conoscenza. Per questo, oltre a conoscere i numeri della Protezione Civile e del Corpo Forestale della Regione Valle D’Aosta, è anche utile evitare impatti negativi, spesso frutto di pericolose quanto banali disattenzioni. La legge c’è, ed è bene conoscerla non solo per evitare danni alle persone o alle cose. Può essere ad esempio utile all’incauto sciatore fuori pista sapere come l’art. 426 del Codice Penale, punisce severamente chi cagiona la caduta di una valanga, oltre che di una frana o addirittura una inondazione.

Poi gli animali ed i cani in particolare. Secondo la Questura su 125.000 abitanti della Valle d’Aosta, vi sono ben 20.000 cani. Un fenomeno sociale straordinario, sottolinea la Polizia, che impone l’osservanza di regole comportamentali volte ad interpretare correttamente il rapporto con il miglior amico dell’uomo. Tra queste anche gli obblighi che sono imposti, a chi possessore di un cane, nel visitare un luogo ove la natura è protetta. Obblighi che in altri casi hanno al centro la stessa scelta di adottare un cane. Spazi adeguati, tempo da dedicare al nostro amico a quattro zampe e le stesse caratteristiche psico fisiche. Come comportarsi in strada, le norme su guinzaglio e museruola, anagrafe carina.

E poi, dice sempre la Polizia, anche un meticcio può essere un grande amico. Per questo, volendo adottare un cane, può essere utile rivolgersi ad un canile dove sono presenti animali di tutte le età e fattezze. Anche questo è un gesto di alto valore sociale. Regaleremo una nuova vita ad un animale che è stato abbandonato e che ha sempre dato senza chiedere nulla in cambio. Anzi, a proposito di abbandoni, il monito della Questura della Valle d’Aosta è severo: “abbandonare un animale d’affezione come un cane significa aver abbandonato ancor prima la propria umanità ed il proprio senso civico, oltre che aver compiuto un gesto davvero criminale!”.

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