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GEAPRESS – Forse un po’ in secondo piano rispetto ai dati commentati in casa animalista sul Rapporto Eurispes (sensibilità vincenti contro la vivisezione, circo e caccia), ma anche gli equidi hanno un loro posto nelle statistiche elaborate sulle abitudini degli italiani.

Lo rileva Horse Angels, l’associazione specializzata nella protezione dei cavalli.

La maggioranza degli italiani, infatti, si dice favorevole ad una proposta di legge che intende equiparare gli equidi (cavalli, asini, ecc.) agli animali da affezione e impedirne la macellazione. Il 51,9% li vuole vivi e non  bistecche. Horse Angels è a questo proposito attivamente impegnata nella stesura di una nuova proposta di legge, sostenibile, per il riconoscimento del cavallo come animale d’affezione.

Significativi sono i dati ricavabili dall’esperienza dei Medici Veterinari. Il 47,2% di loro dichiara che la disponibilità dei clienti ad adottare animali. Rispetto a qualche anno fa, è rimasta stabile, ma un rilevante 44,3% sostiene che è diminuita; solo per l’8,5% è invece aumentata. Una causa probabile della crisi economica che ha portato a diminuire la propensione ad adottare.

Di rilievo anche i dati sugli animali maltrattati. Più della metà dei veterinari (59,5%) afferma che il numero di animali feriti o in difficoltà in seguito ad abbandono portati nel suo ambulatorio è sostanzialmente stabile rispetto al passato. È però degno di nota il fatto che un veterinario su 4 (25,7%) abbia notato un aumento degli abbandoni rispetto a qualche anno fa; il 14,8% parla invece di una diminuzione.

Alla maggioranza dei veterinari (1,4% spesso, 22,5% qualche volta e 51,7% raramente) è capitato di curare animali maltrattati.

Tutto da riflettere l’aumento le richieste di eutanasia. Il 40,1% dei veterinari afferma che nel corso dell’ultimo anno sono aumentate le richieste di eutanasia a seguito di diagnosi di malattia cronica/non curabile.

Il popolo dei vegetariani e dei vegani, tra sensibilità animalista e cura della salute. Il 6,5% degli intervistati è vegetariano, lo 0,6% vegano, per un totale del 7,1%. Nella precedente rilevazione i vegetariani si fermavano al 4,9%, per una quota complessiva che, con l’1,1% dei vegani, si attestava al 6%. Quasi un terzo (31%) dei vegetariani e vegani ha scelto questo tipo di alimentazione per rispetto nei confronti degli animali, un quarto (24%) perché fa bene alla salute. Un altro 9% afferma di farlo per tutelare l’ambiente.

Un’etica…“bestiale”. Sul tema della vivisezione, sempre al centro di accesissimi dibattiti, la netta maggioranza degli italiani (81,6%) si dice contraria a tale pratica; i favorevoli risultano solo il 16%. Allo stesso modo l’85,5% è compatto nel dichiararsi contrario all’utilizzo di animali per la produzione di pellicce; solo il 12,9% è a favore.

Un terzo (33,3%) degli italiani è favorevole all’utilizzo degli animali nei circhi, ma la maggior parte, il 65%, è contrario.

Appena più della metà del campione è favorevole all’esistenza degli zoo (56,2%, contro il 42,2% dei contrari) e dei delfinari (54,5% vs 43,8). La possibilità di accesso degli animali da compagnia nei luoghi pubblici raccoglie oltre la metà dei consensi.

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