GEAPRESS – Ne avevamo parlato il 4 gennaio scorso (vedi articolo GeaPress) i dati  del  bollettino di guerra diramato dalle ASL di Lanusei e Cagliari erano chiari: agnelli nati deformi e il 65% dei pastori malati di leucemia nel raggio di 2,7 chilometri dalla base militare di San Lorenzo a Quirra.

Le nanoparticelle di metalli pesanti presenti nel territorio,  e  trovate anche a Baunei, possono essere causate soltanto da esplosioni a temperature elevatissime, raggiungibili solo con l’utilizzo di proiettili arricchiti. In zona le chiamano “polveri di guerra”. E le vittime sono vittime di guerre simulate.

Agnelli con gli occhi sulla nuca, senza occhi, con due teste, con sei zampe. I pastori ammalati di cancro (leucemia o linfomi). Il comitato “Gettiamo le basi” chiede la sospensione dell’attività del poligono e la bonifica del territorio avvelenato. Secondo il comitato nei proiettili utilizzati nel poligono è contenuto uranio impoverito, cosa sempre smentita dal Ministero della Difesa.

Gli agnelli malformati e le leucemie a Quirra? I veterinari dell’Asl, con tutto il rispetto per il loro lavoro, hanno scoperto il segreto di Pulcinella“, dichiara il Presidente della Provincia Graziano Milia. “Lo sapevano i residenti, lo sanno i militari, lo conoscono i politici  adesso è il tempo di porre rimedio, di proposte concrete. Occorre chiudere i poligoni sardi, a cominciare da Quirra. E avviare una bonifica del territorio“.

Ecco alcuni dati tratti dalla relazione stilata dai veterinari della ASL di Lanusei e Cagliari relativi al territorio del Poligono di Quirra-Perdasdefogu. La relazione è stata diffusa da Vito Biolchini di RadioPress di Cagliari nel suo blog.

Animali pascolanti nel territorio di Quirra
L’indagine ha interessato complessivamente 21 allevamenti stanziali; sono stati presi in considerazione solo i dati che hanno trovato un riscontro in almeno tre allevamenti.
I veterinari fanno notare che l’eventuale contaminazione da radioattività o metalli pesanti difficilmente, poiché subdola, viene percepita dall’allevatore come caso clinico, quindi  raramente implica la chiamata del veterinario. I relatori lamentano che  lo stesso avviene per forme tumorali,  che non presentano lesioni evidenti,  o per malesseri  che l’allevatore attribuisce all’alimentazione o parassitosi; in questi casi l’allevatore macella l’animale senza rivolgersi al veterinario e non contribuisce al rilevamento e alla registrazione dei dati sanitari.
La segnalazione spesso riscontrata durante l’indagine di agnelli nati con malformazione tipo, “camminavano sulle ginocchia” o nascevano con “ collo storto”, non sono state prese in considerazione in quanto potrebbero essere dovute: la prima alla mancanza di selenio nelle madri, la seconda a problemi verificatesi durante il parto“.

Gli allevamenti del territorio di Quirra sono stati suddivisi in due gruppi, come limite “naturale” è stato individuato il Rio Quirra, distante 2,7 chilometri dalla base militare di Capo San Lorenzo. 12 gli allevamenti del primo gruppo con 2038 animali pascolanti entro il raggio dei 2,7 chilometri; 9 gli allevamenti del secondo gruppo con 2179 animali pascolanti oltre il raggio dei 2,7 chilometri, ovvero nel territorio del Poligono di Perdasdefogu.

STATO SANITARIO DEGLI ALLEVAMENTI DEL PRIMO GRUPPO
Allevamenti ubicati entro il raggio di 2,7 km dalla base di Capo San Lorenzo
Periodo degli anni 1980 – 1995.
Gli allevatori hanno riferito che gli anni 1984 -1987 sono da considerarsi il peggior periodo per la maggior parte degli allevamenti. Dai dati raccolti la problematica risulta estesa in tutto il territorio ed interessa quasi tutti gli allevamenti. In questo periodo si sono verificati, negli animali, picchi alti di problemi sanitari e malformazioni genetiche.
In particolare :
a ) Casi di animali nati con gravi malformazioni( animali nati con testa deformata, con un solo occhio, senza occhi, senza bocca , con numero di zampe inferiore o a volte superiore a quattro ecc.ecc.). Non è stato possibile elaborare la percentuale. Le malformazioni leggere non sono state prese in considerazione.
b ) Agnelli o capretti nati con la linea alba non saldata completamente ed una localizzazione ectopica dei visceri addominali in percentuale del 5% – 7% in numerosi allevamenti. Questa malformazione continua a interessare gli animali .
c ) Ipofertilità elevata in alcuni greggi. Interessa sia greggi di pecore, che di capre. Gli allevatori hanno utilizzato un massiccio “turn over” per disfarsi degli animali non fecondi. Gli allevamenti colpiti da ipofertilità in percentuale bassa, hanno eliminato spontaneamente il problema e dopo uno, due anni la fertilità di questi animali è rientrata nella norma.

Periodo anni 1995 -2010
Durante il secondo quindicennio, dai dati anamnestici raccolti risulta, che i casi di malformazione genetiche negli animali sono diminuiti, ma vengono segnalati casi gravi teratologici con frequenza periodica costante anche durante questi ultimi anni. Gli aborti sono sempre nella media 0,5 % e non si segnalano particolari periodi di ipofertilità o ipofecondità degli animali.

STATO SANITARIO DEGLI ALLEVAMENTI DEL SECONDO GRUPPO
Allevamenti ubicati oltre il limite di 2,7 km dalla Base di Capo San Lorenzo.
Anche questo gruppo di allevatori ( secondo i dati anamnestici raccolti) indica negli anni che vanno dal 1985 al 1988 il periodo di maggior interessamento degli animali da malformazioni genetiche:
a) casi di animali nati malformati
b) linea alba non chiusa completamente ecc..
Gli allevamenti che si trovano nelle località “Scala de sa maista” e “Cirronis” con coordinate geografiche 39,562328 – 9,556648 e 39,539433 – 9,552258 sono stati interessati da un intenso fenomeno di malformazioni degli animali anche durante gli anni 2003-2005 e queste riguardavano: la nascita di capretti ( 10 % – 15 % ) ciechi e con lesioni cerebrali ( dalla descrizione si presume che si trattasse di Idrocefalo) seguita da ipofertilità.

Le considerazioni finali della relazione parlano di “elevatissima criticità dell’ambiente e di quel territorio“, di un “sito ambientale potenzialmente contaminato” , soprattutto in località Tintinau, dove di recente è stata registrata la nascita di un agnello con gravissime deformazioni.

Nel riepilogo i veterinari mettono in evidenza che “I problemi sanitari degli animali di Quirra per quanto riguarda casi di aborti, moria di animali adulti, moria di animali neonati, scomputati dai dati riferibili ad una probabile origine infettiva ed infestiva, risultano nella media degli animali del gruppo di riferimento del Gennargentu. Per quanto riguarda i casi di ipofertilità degli animali ovini e caprini che pascolano nei territori di Quirra risultano in leggero eccesso solo in alcune aree geografiche di quel territorio. Esiste invece un chiaro eccesso statisticamente significativo di casi di malformazioni genetiche degli animali nati in quel territorio con picchi alti durante alcuni periodi, la cui incidenza non subisce evidente variazione geografica tra diverse aree del territorio di Quirra”.

Ed ecco le conclusioni:
Alla luce di quanto esposto in precedenza, si può affermare che questa indagine ha messo in evidenza l’insorgere contemporaneo di problematiche genetiche ( malformazione) negli animali e gravi malattie tumorali nelle persone che si occupano della conduzione degli allevamenti intorno alla zona perimetrale della base militare di Capo San Lorenzo nei territori di Quirra.

É sicuramente da approfondire il fatto che alla nascita di animali con malformazioni genetiche negli allevamenti corrisponda l’insorgenza di malattie tumorali nelle persone che lavorano in quel settore. A tale proposito questo fenomeno potrebbe essere ritenuto una sentinella d’allarme per l’uomo, quasi si trattasse di “sistemi sentinella animali” ( SSA).

Si ritiene indispensabile un impegno immediato dell’Autorità Sanitaria per arginare il grave fenomeno di neoplasie che colpisce le persone impegnate negli allevamenti della zona ( ultimo caso in ordine di tempo l’allevatore ventiquattrenne deceduto il 10 luglio 2010, codice allevamento IT097CA153 ), mentre ulteriori approfondimenti sono ritenuti essenziali al fine di evidenziare eventuali correlazioni causa – effetto“. (GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).