cuccioli forestale
GEAPRESS – Quel destino per i due Corpi di Polizia ai quali sono stati finora attribuiti compititi di tutela ambientale e di benessere animale? La questione sembra ancora rimanere incerta, ma una conferma dell’assorbimento del Corpo Forestale dello Stato, arriva ora dal Documento di Economia e Finanza 2015 (Sezione III) redatto dal Ministero dell’Economia e delle Finanze.

Il Documento è stato presentato dal Primo Ministro Renzi e dal Ministro dell’Economia e Finanze Padoan, ed è stato deliberato dal Consiglio dei Ministri del 10 aprile scorso.

La previsione sul Corpo Forestale dello Stato è contenuta nel “cronoprogramma del Governo”, nella parte relativa alla “Pubblica Amministrazione per la crescita inclusiva”. Tra i vari settori è infatti previsto quello relativo al miglioramento dell’organizzazione della Pubblica Amministrazione centrale che riporta la denominazione “Razionalizzazione di funzioni e strutture dello Stato.

Partendo dal presupposto che il nostro paese ha cinque Corpi di Polizia (fatto, questo, contestato da alcuni sindacati di Polizia che ne annovernao fino a nove, tra cui la Polizia Municipale, Provinciale e la Guardia Costiera) il Governo punta alla “razionalizzazione delle funzioni di polizia, non solo attraverso l’eliminazione di sovrapposizioni di competenze e il riordino delle funzioni di polizia in materia di tutela dell’ambiente, del territorio e del mare, ma anche mediante la riduzione a quattro dei Corpi di polizia esistenti, con assorbimento del Corpo forestale dello Stato“.

Non viene detto quale è il corpo di Polizia che assorbirà la Forestale, ma il Primo Ministro Renzi ha già esplicitato che sarà la Polizia di Stato.

I decreti attuativi sono previsti già entro la fine di dell’anno, così come “sarà rivista in tempi rapidi anche ai fini del contenimento della spesa pubblica – la gestione dei servizi strumentali dell’amministrazione statale e dei corpi di polizia, attraverso la loro gestione associata“.

Scopo di tale azione dovrebbe essere quello di “semplificare l’accesso ai servizi dell’amministrazione statale sul territorio. Potenziare l’efficacia e delle funzioni di polizia sul territorio. Accrescere l’efficienza della gestione dei servizi strumentali”.

Nessun chiarimento, invece, sulla Polizia Provinciale alla quale la nostra legislazione attribuisce compiti in parte simili a quelli della Forestale: tutela dell’ambiente e degli animali. Ad ogni modo, sempre alla voce sulla “spesa inclusiva”, il Documento di Economia e Finanza 2015 del MEF fa diretto riferimento alla “mobilità del personale delle Province”. Il documento richiama pertanto la legge di stabilità per il 2015 che ha previsto “un articolato percorso di mobilità del personale delle province, che dovrà transitare in altre amministrazioni dello Stato o degli enti regionali e locali“.

Saranno gli “enti di vasta area” che andranno a sostituire le Province ad occuparsi del “personale da destinare alle procedure di mobilità, in relazione ai processi di riordino delle relative funzioni, che vedranno permanere in capo agli enti di area vasta le sole funzioni definite come fondamentali“. Il personale in mobilità “sarà prioritariamente ricollocato presso le Regioni e gli enti locali e, in via subordinata, presso le amministrazioni dello Stato (in questo caso è prevista una procedura di mobilità prioritaria verso gli uffici giudiziari, oggetto peraltro già di uno specifico bando, che si sta chiudendo, che interesserà oltre mille lavoratori)“. Non sono previste assunzioni per i budget 2015 e 2016 mentre l’avvio delle procedure di mobilità avverrà nel 2015.

Rimane ancora più fumosa la questione delle funzioni. Saranno mantenete e nel caso in quale maniera?

ACCEDI AL DOCUMENTO DEL MEF

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