fuoristrada
GEAPRESS – Punta Pellaro, a sud di Reggio Calabria. Un ambiente costiero ormai raro e che ospita la nidificazione di specie di uccelli molto particolari, come il Fratino, ed addirittura la Tartaruga marina.

Un posto ancora bello, ma afflitto da fuoristrada e da pescatori notturni. I primi, ad avviso degli ambientalisti, provocano lo schiacciamento di nidi e pulcini del Fratino, mentre i pescatori che di notte si recano sulla battigia, potrebbero disturbare la nidificazione della Tartaruga marina.

Eppure l’area non ha una particolare protezione. Anzi, dovendo il Comune di Reggio Calabria individuare delle aree destinate ai cani è andato a scegliere, tra le tante, proprio quella di Punta Pellaro, oltre a quella di Catona. Dunque un disturbo aggiunto per gli animali selvatici.

Nessuno vuole negare il mare ai cani – riferisce a GeaPress Giovanni Malara, responsabile del CABS di Reggio Calabria  – anzi riteniamo che la scelta debba essere obbligatoria per i Comuni, ma il luogo va individuato con attenzione per evitare che la loro presenza possa danneggiare altri animali che necessitano di tranquillità per portare a termine la nidificazione“.

La richiesta che venerdì prossimo verrà avanzata nel corso del C.A.S.A. day – Punta Pellaro, è quella dell’istituzione di un’area naturalistica oltre che una piena osservanza dei divieti vigenti.

L’evento, che si svolgerà nell’arco dell’intera giornata, prevede, fin dalle 8.00, la pulizia della spiaggia, seguita da una serie di eventi quali mostre ed esposizioni oltre che la presentazione dell’Oasi Punta Pellaro e le dichiarazioni dei rappresentanti delle associazioni.

Punta Pellaro, appena in tempo salvata da un progetto di speculazione edilizia, rappresenta ad avviso delle associazioni un ecosistema che dovrebbe essere vissuto come la “casa” di tutti, come un patrimonio da rispettare e tutelare. Un nuovo e più responsabile approccio al territorio maturato da diverse espressioni del tessuto associazionistico del territorio che animate dalla condivisione di un principio hanno organizzato un evento.

In tal senso l’evento del prossimo otto agosto viene visto come l’inizio di percorso per costruire, arte, salute e ambiente. Un incontro entusiasmante, dicono gli organizzatori,  per stabilire insieme le regole di una nuova “alleanza” fatta di comportamenti individuali e collettivi, rispettosi e responsabili che garantiscano la salvaguardia di questo bene comune con la consapevolezza che la tutela della sua incantevole diversità e  bellezza tipicamente mediterranee, rappresenti una condizione indispensabile per il benessere della comunità. Una filosofia che sarà raccontata attraverso le mostre, esposizioni e musica del “Casa day” Punta Pellaro.

Dunque, appuntamento alle otto: si comincia  con la pulizia della spiaggia e differenziazione dei rifiuti, dalle undici saranno allestite le mostre e le sperimentazioni: il progetto di tesi Rewind di  Giuseppe Ristagno, Pensieri su tela di Anna Chiriano, Dallo scarto all’oggetto di Maria Saccone, Creando murales su tela di Francesco Nasso. Nel corso della serata che sarà ospitata nell’area del Katanhouse e del Free Spirits, (attorno alle 19)  verrà presentato il progetto per la creazione dell’oasi di Casa Punta Pellaro, con gli interventi dei rappresentanti delle associazioni: Taracare, Differenizamoci Differenziando, Storcal, OrsaMajor, Cabs (Committee Against Bird Slaughter), Ace, Pensando Meridiano. Brevi flash per intermezzare l’esibizione live dei BadChili & Thehorn Brtohers con la direzione artistica di Enzino Barbaro. Un evento espressione di diverse sensibilità, diverse storie personali e associazionistiche mosse da un comune obiettivo: preservare dal degrado e dalle aggressioni dell’incuria un angolo di paradi.

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