piccioni morti
GEAPRESS – Abbattitori di piccioni  in provincia di Milano. Gli interventi sarebbero avvenuti nei giorni scorsi  nell’area a nord ovest del capoluogo lombardo.

Proteste che in alcuni casi sarebbero state avanzate nei confronti degli stessi operatori della Provincia. Secondo alcuni segnalanti il tiratore si sarebbe avvalso di un “tira-piccione”, ovvero una macchina fornita di sagome  che vengono roteate. Piccioni centrati dai tiratori che potrebbero essere caduti anche in altre proprietà.

Di certo una situazione che è quasi inevitabile non creasse delle polemiche. L’Ufficio Caccia della Provincia di Milano, da noi contatto, ha riferito dell’attività delle Guardie Venatorie Volontarie nella scorsa settimana. Lo stesso Ufficio ha inoltre preannunciato un suo possibile intervento in merito alla  vicenda e per il quale, ovviamente,  confermiamo la nostra disponibilità ad ospitarlo.

Chi invece è intervenuta subito è l’ENPA di Milano secondo la quale gli abbattimenti di piccioni compiuti dai cacciatori autorizzati dalla Provincia di Milano hanno sollevato, già nel passato,  non poche perplessità in ordine alla loro legittimità. A tal proposito la stessa ENPA, tramite il proprio  Nucleo di Guardie Zoofile, già nei mesi scorsi, ha inviato una corposa notizia di reato presso la Procura della Repubblica di Milano, che risulta tutt’ora al vaglio del P.M. Competente.

Per l’ENPA l’abbattimento di piccioni operato presso molte aziende agricole su richiesta dei proprietari, potrebbe rappresentare  soltanto una possibilità per alcuni di poter svolgere attività di caccia in periodo di chiusura ed un contentino dato agli agricoltori, con “la consapevolezza scientifica della complessiva inutilità di questi piani“. Poi il sospetto, stante alcune segnalazioni pervenute all’ENPA, di animali feriti e non raccolti.

Per l’ENPA non è possibile poter mettere in atto piani di contenimento, come peraltro avrebbe stabilito lo stesso ISPRA, Ente chiamato ad esprimersi sulla liceità dei piani di abbattimento, senza tener conto della portanza ambientale relativa alla specie bersaglio. Di fatto, sempre ad avviso di ENPA, una pessima gestione delle scorte alimentari per gli animali d’allevamento ed una cattiva custodia dei depositi di alimenti mette a disposizione dei piccioni risorse “infinite”, causando il loro incremento numerico.

Tale fenomeno – ha dichiarato Ermanno Giudici, presidente e Capo Nucleo delle Guardie Zoofile della sezione ENPA di Milano – non è certo contrastato dai piani di abbattimento incapaci di incidere sulle dinamiche della popolazione, fatto peraltro dimostrato anche per i corvidi.  Siamo certi che prima o poi la Procura valuterà l’indagine compiuta dalle nostre Guardie Zoofile ed adotterà i provvedimenti del caso“.

© Copyright GeaPress – Tutti i diritti riservati