Pit bull
GEAPRESS – Sono state prorogate lo scorso agosto le due Ordinanze sulla tutela della salute e del benessere di persone e animali. A firmarle è stato il Sottosegretario alla Salute Vito De Filippo.

Le due disposizioni (già altre volte prorogate in mancanza di un atto di legge) riguardano la tutela dell’incolumità pubblica dall’aggressione dei cani che introduce ora una modifica volta a divulgare in maniera più efficace la cultura del “possesso responsabile” e l’educazione dei proprietari. Questo allo scopo di prevenire quanto più possibile il pericolo di aggressioni. La modifica estende anche ai medici veterinari liberi professionisti la possibilità di promuovere e organizzare i percorsi formativi per proprietari di cani, precedentemente affidata solo ad ASL e Comuni, che non sempre però avevano proceduto in tal senso.

La seconda Ordinanza firmata dal Sottosegretario proroga quella precedentemente emanata in materia di disciplina di manifestazioni popolari pubbliche o private nelle quali vengono impiegati equidi, al di fuori degli impianti e dei percorsi ufficialmente autorizzati (ad esempio i Palii).

Dove sono, però, le disposizioni che dovrebbero, prima o poi, diventare legge?

Sono contenute nel Disegno di Legge 1324 (Decreto Lorenzin ). Solo dopo l’entrata in vigore del Ddl il Governo dovrà adottare la norma che sarà basata sulle proposte del Ministero della Salute.

Dunque sarà il Governo ad esprimersi in materia “di tutela dell’incolumità personale dall’aggressione di cani e di divieto dell’utilizzo e detenzione di esche o di bocconi avvelenati“. All’art. 19 del Ddl sono già fissati i principi ed i criteri direttivi tra i quali le misure per la detenzione dei cani e le previsioni di divieti di vendita e altre commercializzazioni di cani sottoposti a interventi chirurgici, così come recepito dall’Italia nella cosiddetta “legge cuccioli” del novembre 2010 (divieto taglio coda, orecchie e corde vocali).

Stesso principio di Delega è contenuto all’articolo 21 del Ddl Lorenzin relativo all’anagre degli equidi e le manifestazioni popolari con equidi (ad esempio i famosi Palii). In tale contesto dovrebbe valere il divieto di partecipazione di fantini e cavalieri con condanne (passate in giudicato, nel caso ci si arrivi) tra le quali maltrattamento ed uccisione di animali.

In ultimo, all’articolo 22, l’Autorità sanitaria potrà disporre (nel caso venga riscontrato il ripetersi delle violazioni) la sospensione di una attività basata sulla detenzione degli animali.

Preoccupa un po’ la scarsa attenzione riservata nel dibattito animalista ai diversi argomenti che saranno a quel punto blindati in una legge contraddistinta dagli scarsi passaggi parlamentari. Spazio che però rimane, ad esempio, con la Conferenza Stato Regioni. Per capire cosa questo può significare basti considerare gli dimensioni ridotte per gli alloggi dei cani, così come previsti nei decreti attuativi della legge randagismo. Venne allora detto che tali spazi avevano la loro origine nella preesistente legge sulla sperimentazione animale e le sue misure degli stabulari. Per la cronaca si ricorda che fu sempre la Conferenza Stato Regioni ad adottare le prime misure, poco soddisfacenti, in materia di Palii e predisposizione del percorso.

In ultimo va ricordato che una volta approvata la Legge del Governo, il concetto di “benessere” verrà inchiodato in tutti i Palii già tutelati grazie agli elenchi delle manifestazioni storiche già predisposti dalle diverse Regioni in ossequio a quanto incredibilmente stabilito dalla Legge 189/04 (cosiddetta legge maltrattamenti)
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