epigrafe II
GEAPRESS – Addirittura un requiem per una morte annunciata. Questo il giudizio dato dagli animalisti alla fine che avrebbe fatto il Regolamento Comunale di Tutela Animali.

Citando le parti più significative del Regolamento, l’associazione Animalisti Friuli Venezia Giulia, sottolinea come a Natale, così come per tutto l’anno, “è piacevole rilassarsi e credere alle favole. Bei racconti che ci parlano di paesi felici ed accoglienti per tutti. La realtà purtroppo, per quanto la si tenti di eludere con progetti di facciata, continua a raccontarci storie ben diverse“.

Dopo undici anni di esistenza in vita, il Regolamento (sempre a detta degli animalisti) sarebbe …morto! Tanto vale, sembrano voler dire, andrebbe tolto il titolo di “Pordenone città amica degli animali” che altro non sarebbe che un mero artificio formale.

Sprezzante l’epilogo della storia. “Le “esequie” – riporta Animalisti FVG – annunciate per mezzo di epigrafi affisse in città, hanno avuto luogo oggi, giovedì 4 dicembre 2014,  in forma privata“.

Perchè cotanta tumulazione? Animalisti FVG la spiega ricordando come il Regolamento, nato nel 2003 come “strumento finalizzato al rispetto ed alla tolleranza verso tutti gli esseri viventi” e per perseguire “ogni manifestazione di maltrattamento verso gli animali”, non sarebbe sopravvissuto ai campionati ornitologici, gare di monta western, concorsi ippici, fiere e circhi con animali in città.

L’anno che volge al termine – aggiungono gli animalisti – vede Pordenone ancora una volta cornice di un ricco calendario di eventi – vecchi e nuovi – che prevedono lo sfruttamento di animali. Tante le cose che si sarebbero potute fare. Altrettante le proposte puntualmente disattese. Silenzi strategici, che hanno pesato come macigni, per non ostacolare gli interessi di chi trae profitto dalla sofferenza. Un Regolamento “muore” quando gli intenti che lo hanno animato finiscono per essere macchie d’inchiostro su carta bianca”.

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