polizia provinciale
GEAPRESS – Nel 1910, precisamente l’otto giugno, esce in Gazzetta Ufficiale del Regno d’Italia la Legge 277 in materia di tutela del patrimonio forestale. All’art. 7 dispone il graduale assorbimento delle  Guardie Provinciali alle dipendenze dello Stato. Il 19 giugno 2015, invece, il decreto legge Enti Locali dispone all’articolo 5 il transito delle Polizie Provinciali nelle Polizie Municipali. I compiti che saranno loro affidati non saranno quelli che per decenni hanno caratterizzato l’attività (ivi compreso l’antibracconaggio ed in generale la tutela ambientale) bensì quelli delle funzioni di Polizia Municipale.

In questa maniera, riporta una nota Associazione Italiana Polizia Ambientale, vengono perse quelle funzioni di Polizia Ambientale cosi come sancito nel 1910.

In questo periodo – riferisce la Segreteria dell’AIPA – le leggi, i regolamenti e le disposizioni sulla protezione dell’ambiente e del territorio sono cambiate; ma non i soggetti preposti a garantire la loro osservanza! Legge contro gli Ecoreati , Expo 2015, Terra dei fuochi, Enciclica “Laudato Si” … tutto porta ad un unico concetto: TUTELA AMBIENTALE”.

Il comportamento del Governo, però, parrebbe non seguire questa direzione, chiudendo una forza di polizia che da sola accerta 1/3 dei reati ambientali (fonte SOSE 2010), con il rischio di mettere a repentaglio il patrimonio ambientale , fiore all’occhiello del nostro paese.

L’AIPA, pertanto, grida a gran voce il suo NO allo smembramento di questi Corpi altamente specializzati e chiede che una volta per  tutte il Parlamento svolga il suo compito di legislatore e rappresentante del popolo italiano.

In sede di conversione questo testo deve essere modificato – riporta l’AIPA – favorendo il mantenimento delle specificità e professionalità degli operatori di Polizia Provinciale all’interno del contenitore più adatto che non può di certo essere l’Amministrazione Comunale, già troppo oberata dallo Stato di compiti e doveri. La Costituzione attribuisce allo Stato il compito di TUTELARE L’AMBIENTE  e per questo il Governo deve farsi carico di ciò, tant’è che la stessa Unione Europea ha avviato una procedura di indagine (prodromica ad una eventuale procedura di infrazione se l’ Italia non ottempera alle richieste) in merito alla gestione dei siti Natura 2000 – direttiva Habitat  (Procedura  6730/14/ENVI) laddove al punto 14 invita lo Stato Italiano a razionalizzare le forze in campo dedicate ai controlli ambientali tra cui gli Ex Guardia Caccia Provinciali”.

Dunque, se in Europa le Polizie Provinciali hanno un valore, perché in Italia non è considerato?

L’appuntamento, conclude la nota dell’AIPA, è per il 25 giugno prossimo in piazza Montecitorio. Un presidio organizzato da CGIL CISL UIL insieme “per dire NO  questo scempio, confidando in un appoggio di tutti coloro che hanno a cuore la TUTELA AMBIENTALE“.

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